Top Affiliates
Google Analytics Alternative Check Google Page Rank

Episodio 12: The No Brainer (“Strizzacervelli”)
Episodio 13: The Transformation” (“Trasformazione”)
Episodio 15: Inner Child” (“Empatia”)
Episodio 16: Unleashed (“Bestia in Libertà”)
Episodio 17: Bad Dreams (“Incubi”)
Episodio 18: Midnight (“Mezzanotte”)
Episodio 19: The Road Not Taken (“La Strada non Presa”)
Episodio 20: There’s More Than One of Everything (“Uno Sguardo dall’Altra Parte”)

Episodio 12: The No Brainer

Mentre stanno investigando su una serie di omicidi, gli agenti trovano un liquido viscoso che cola dagli orifizi delle vittime: qualcosa ha ridotto i loro cervelli in poltiglia. Trapanando il cranio delle vittime esce fuori altra poltiglia marrone, tutto quello che resta del cervello delle vittime. Joshua Jackson ha affermato che la materia cerebrale liquefatta creata per l’episodio è con ogni probabilità lacosa più disgustosa che abbia mai visto.
John Stein, neuroscienziato della Brown, spiega che il cervello umano galleggia in un liquido chiaro, chiamato CSF (liquido cerebrospinale). Per esaminare questo liquido bisogna effettuare una puntura lombare. Alcune persone perdono questo liquido: quando sono in posizione eretta, la gravità attira il CSF fuori dal cranio, e questo causa mal di testa; quando si sdraiano, invece, il liquido scorre di nuovo all’interno del cranio. Stein spiega che il cervello è molto fragile, è come un budino, ma che tuttavia non è assolutamente plausibile che ti coli fuori dal naso come succede in “The No Brainer”. Le radioterapie puntano i raggi gamma in un singolo punto per distruggere le cellule tumorali, ma non è come liquefare il cervello.Teoricamente, una microonda estremamente intensa potrebbe bollire l’acqua nel tuo cervello, ma il cervello è fatto di materia grassa. Per sciogliere l’intero cervello come fa il killer di Fringe, dovresti trovare il modo di sciogliere tale materia. Ma anche se tu fossi in grado di farlo, ciò porterebbe allo scioglimento del tessuto adiposo in tutto il resto del corpo, non di quello del solo cervello, lasciando il resto intatto come nel caso delle vittime dello show.
La liquefazione del cervello di “The No Brainer” comincia quando le vittime aprono sullo schermo del loro computer un pop-up che rilascia una violenta onda di luce lampeggiante. Le vittime hanno un’allucinazione e vedono una mano luminosa uscire dallo schermo del computer e dirigersi verso di loro; nel frattempo, le luci e i suoni innescano una reazione che distrugge – e in seguito liquefa – il cervello. Walter spiega ad Olivia che l’attacco al cervello funziona utilizzando una complessa combinazione di stimoli visuali e di stimoli verbali subsonici, combinazione ingegnosamente progettata per amplificare gli impulsi elettrici del cervello, intrappolandolo in un circuito infinito.
L’attacco al cervello è presumibilmente come un virus del computer, e con questo condivide almeno una cosa – l’imboscata. Le vittime di Fringe scatenano l’attacco aprendo un pop-up pubblicitario apparentemente innocuo, ed anche un virus può nascondersi dietro un file valido, o come un Trojan può travestirsi da programma apparentemente valido. Ma Stein dice che la realtà si ferma prima dell’amplificazione degli impulsi cerebrali per uccidere.
Gli impulsi elettrici nel nostro cervello sono minuscoli e rimangono nell’ordine di microvolt — tanto da essere a volte difficilmente rilevabili persino con un elettroencefalogramma. Si parla di ordini di grandezza inferiori a una batteria da 9 volt. I picchi maggiori si hanno quando diverse aree si attivano contemporaneamente. In confronto alla striminzita produzione elettrica del cervello, gli impulsi elettrici del cuore sono enormi.
Nella vita reale c’è un analogo dell’idea di Walter che degli stimoli visuali danneggino il cervello: i colpi apoplettici. Alcuni di essi possono essere causati da stimoli visivi, come ad esempio luci lampeggianti. E sebbene un colpo apoplettico non distrugga il tuo cervello, il ripetersi nel colpo degli anni può avere effetti cumulativi.
Ma anche se si potessero amplificare gli impulsi elettrici del cervello, ciò non riuscirebbe a liquefarlo. I danni cumulativi derivanti da colpi apoplettici ripetuti sono il risultato della morte dei neuroni. Elevati livelli di calcio infiltrarsi nella cellula e ucciderla. E’ la stessa cosa che succede quando il sangua che affluisce al cervello rimane tagliato fuori, e la ragione è che le cellule cerebrali sono tra le prime a morire in caso di perdite di sangue elevate. Ma non aspettavi che un colpo apoplettico, una microonda o qualsiasi altra cosa possa ridurvi il cervello in poltiglia.

Episodio 13: The Transformation

In “The Transformation” un virus mortale trasforma le sue vittime in mostri irriconoscibili. La prima vittima subisce la trasformazione su un aereo e diventa metà porcospino/metà uomo lupo, terrorizzando l’aereo e facendolo schiantare. Secondo Walter la trasformazione è causata da un virus in grado di riscrivere completamente il DNA della vittima, modificando i suoi organi interni e trasformandola in un mostro. La verità sulla vicenda la espone Peter quando dice “Queste cose non esistono in natura.”. La cosa che più ci si potrebbe avvicinare è l’elefantiasi, la patologia tropicale in cui la pelle di una persona si inspessisce e i suoi arti e le sue gonadi ingrossarsi in maniera incredibile. Ma anche se l’elefantiasi è una malattia orribile, non trasforma i malati in forme irriconoscibili e non è causata da un virus, ma da un verme parassita portato dalle mosche. Senza l’intervento di un medico, quando i parassiti si sviluppano e il sistema immunitario risponde all’invasione, i fluidi della persona vengono richiamati nelle parti declivi del corpo, e quindi negli arti, che si ingrossano. I virus, ad ogni modo, non tendono a manifestarsi con sostanziali cambiamenti fisici esteriori, tantomeno con la grottesca mutazione dell’episodio. Simler precisa che ci sono solo pochi casi in cui un virus può causare cambiamenti alla parte esterna del corpo: uno di questi è il papilloma virus umano, l’HPV, che può causare verruche sulla pelle. Un altro è il vaiolo, che provoca cicatrici visibili e pustole sulla pelle (ma se uno vive abbastanza a lungo, le pustole se ne vanno). Altri virus causano crescite abnormi e dannose all’interno dell’encefalo, che rimangono però contenute nel cranio. Simler conferma però che alcuni virus (i retrovirus), utilizzando il DNA delle cellule ospiti per replicarsi, e possono lasciarsi dietro delle loro informazioni genetiche. Gli scienziati sperano di poter usare un giorno questa caratteristica per poter introdurre materiale genetico nelle cellule. Questo tipo di ricerca è però ancora nello stadio iniziale e aggiunge che per quanto ne sa la scienza oggi, nessun virus può riscrivere un intero codice genetico.

Episodio 15: Inner Child

Nell’episodio “Inner Child,” Fringe ci presenta un giovane ragazzo che, oltre ad essere un potenziale mini-osservatore, è un empatico. Il bambino per aiutare il nostro agente dell’FBI preferito a seguire le tracce di un serial killer conosciuto come l’Artista, usa la sua abilità per sondare le emozioni delle persone (e scrive al contrario!).
Il bimbo di dieci anni è stato sigillato sotto terra per forse settant’anni (quindi è più vecchio di quello che sembra). Lo scienziato pazzo Walter Bishop determina che il ragazzo non ha mai visto la luce del sole a causa della mancanza di vitamina D e della completa assenza di Lactobacillus, un microrganismo che ci aiuta a digerire. “Se fosse stato in superficie, avrebbe dovuto assorbirlo.”, dichiara Walter. Ma può qualcuno davvero sopravvivere senza gli onnipresenti lactobacilli? Il Dottor John L. Petrini, presidente della American Society for Gastrointestinal Endoscopy e primario di gastroenterologia alla Sansum Clinic, ci spiega che ci sono oltre 125 specie di Lactoacillus, un batterio che, negli umani, risiede nel tratto gastrointestinale e compone una piccola percentuale della flora intestinale. Ma non ci aiuta a digerire il cibo, come afferma Peter Bishop. “Il cibo viene già digerit bene senza assistenza.”, dice Petrini. Invece, il Lactobacillus si nutre di cibo nel colon; quello è cibo che non abbiamo digerito. “Poniamo che tu assuma qualche prodotto a base di frumento o di farina.”, dice Petrini. “Assorbirai probabilmente circa il 94% del frumento introdotto. Ciò che rimane, quando arriva nel colon, è ancora cibo – non lo scindi o lo assorbi. Questo cibo può essere mangiato da qualcun altro: è qui che entrano in gioco i batteri intestinali.”. Quando i batteri si nutrono, producono sottoprodotti – per lo più gas, ma i batteri cattivi possono produrre tossine che irritano il tratto gastrointestinale e causare malattie.
Secondo Petrini, Peter è per lo più corretto quando dice che i lactobacilli sono ovunque. “Sono ubiquitari.”, dice. “Puoi trovarli in molti dei nostri alimenti, in prevalenza nei latticini.”. Petrini aggiunge che se all’empatico di Fringe fosse stato somministrato cibo sterile, non avrebbe avuto nessun batterio nel suo intestino – ma puoi trovare il lactobacillus anche nella terra o sulla superficie delle cose, e probabilmente nei ratti che si trovavano nel tunnel con il ragazzo. Le probabilità vorrebbero che sia stato in qualche modo esposto. Ancora, lo scenario disegnato da Fringe – un ragazzp privo di lactobacilli – non è del tutto non plausibile. Tuttavia nessuno ha davvero tentato di trovare qualcuno senza lactobacilli, “non è necessario per la vita.”, dice Petrini. “Ci sono altri batteri che fanno cose simili.”.

Episodio 16: Unleashed

Quando vengono ritrovati i cadaveri di un buon numero di studenti di college, maciullati da animali secondo il coroner “non indigeni dell’area”, non ci vuole molto prima che Walter indichi come colpevole un animale transegenico (“E’ una creazione animale, un organismo realizzato dai geni di molte specie. E’ Darwinismo accelerato!”). Walter ovviamente aveva già lavorato su animali del genere ai tempi d’oro, ma nessuna delle sue creature era sopravvissuta perchè andavano risolti ancora molti problemi, come ad esempio bloccare il rigetto dei geni. Malcom Low, scienziato dell’Università della Scienza e della Salute dell’Oregon, afferma che c’è un fondo di verità nella storia narrata da “Unleashed”: gli scienziati creano animali transgenici per utilizzarli in ricerche biomediche (ad esempio nei ratti vengono inseriti geni del cancro mutati per sperimentare nuovi medicinali) o per ricerche nel campo dell’agricoltura (alterando le mucche in modo che producano più latte o non necessitino di antibiotici nel cibo per crescere). Larry Young, professore del Centro Nazionale Primati dell’università di Emory, ci spiega che, per creare un animale transgenico, gli scienziati prendono una singola cellula allo stato embrionale, vi iniettano il DNA e poi la reimpiantano nella femmina affinché si sviluppi. Quando l’animale sarà cresciuto, tutte le sue cellule avranno il transgene, che verrà trasmesso anche ai suoi figli. A differenza del mostro di Fringe, però, gli animali alterati differiscono solo per un gene dagli animali “normali”, ma possono apparire differenti: i topi transgenici contengono una proteina fluorescente estratta dalle meduse e brillano di verde. Oppure se il gene fosse coinvolto nel comportamento alimentare, gli animali transgenici potrebbero essere obesi, se invece fosse coinvolto nello sviluppo muscolare potrebbero avere difficoltà a camminare. Sia Low che Young sono concordi nel dire che ciò che è stato mostrato in Fringe non potrebbe essere realizzato con i transgeni, e che quella rappresentata nello show è davvero una chimera, un animale con due o più cellule geneticamente diverse, originarie da diversi zigoti. Animali completamente differenti hanno strutture completamente diverse ed un diverso numero di cromosomi: le cellule non sono compatibili fra di loro, nessun laboratorio cercherebbe mai di combinare un rettile, un insetto ed un mammifero. Per di più, i geni non verrebbero rigettati come affermato da Bishop, ma le proteine provenienti da specie diverse non lavorerebbero insieme e l’animale morirebbe. Nello show, quando Walter scopre che l’animale è stato creato da eloderma, vespa e pipistrello, sostiene di sapere finalmente come la creatura sia riuscita a sopravvivere: afferma infatti che i pipistrelli possono essere portatori di molte malattie senza ammalarsi, il che significa che possono anche essere portatori di geni differenti senza rigettarli. Anche questo, secondo Young e Low, è falso: i transgeni vengono introdotti allo stadio embrionale, quindi il feto sviluppandosi riconosce tali geni e le loro proteine come self e non li attacca.

Episodio 17: Bad Dreams

Secondo Doug Kirsch, istruttore della Harvard Medical School e Direttore Regionale dello Sleep Health Centers a Boston, la fase REM (Rapid-Eye Movements) è una parte normale dell’architettura del nostro sonno ed è il momento in cui facciamo i sogni più vividi e in cui il cervello è abbastanza attivo. Ma secondo James C. Harris, professore di Psichiatria della Scienza Comportamentale, Pediatria ed Igiene Mentale alla Johns Hopkins University, non esiste una macchina come quella mostrata in Fringe: il sonno REM può essere indotto somministrando farmaci colinergici, ma non ci sono macchinari per il sonno REM e comunque in questa fase non avvengono esperienze fuori dal corpo. Ci sono macchine che potrebbero potenzialmente alterare il sonno fino ad un punto, ma sono ancora sperimentali. Ci sono anche dispositivi che aiutano le persone che fanno sogni troppo lucidi a prendere il controllo dei loro sogni. Comunque, secondo Kirsh, le persone non possono comunicare in maniera significativa nella fase REM; le fasi del sonno in cui parliamo sono invece altre. Fenomeni come quelli mostrati nell’episodio rientrano per lo più nell’ambito della parapsicologia.

Episodio 18: Midnight

Peter Bishop può non essere in grado di sopportare più di uno scienziato pazzo, ma nell’episodio 18 di Fringe, “Midnight”, ce ne sono due. Nicholas Boone, creatore di armi biologiche per la misteriosa organizzazione terrorista ZFT, si unisce a Walter Bishop nel laboratorio di Harvard. Grazie a Boone, sappiamo come reagisce la ZFT quando la tua coscienza ti raggiunge: rapiscono tua moglie, la infettano con un virus e la trasformano in un mostro bevitore di fluido spinale.
Quando a Boston vengono trovati dei cadaveri con il midollo spinale estratto dalla loro schiena e il loro liquido cerebrospinale (CSF) completamente drenato, l’agente Olivia Dunham ed il duo padre-figlio Walter e Peter Bishop vengono chiamati ad investigare sul caso. La loro indagine li conduce allo scienziato Nicholas Boone, che li informa che in seguito al suo tentativo di lasciare la ZFT, questa ha rapito sua moglie e l’ha infettata con una varietà estinta di sifilide che l’ha trasformata in un mostro assetato di CSF. Dichiara che il virus ha alzato la sua temperatura corporea a 105 gradi e che lei sta bruciando il suo stesso CSF più velocemente di quanto riesca a rimpiazzarlo. “Quando uccide, si ricarica,” dice Boone. E prima che se ne andasse, ci dice Bone, nutriva sua moglie col suo stesso liquido spinale. Ma più gliene dava, più lei ne voleva – e questo è il modo in cui è finito sulla sedia a rotelle.
Fringe ci ha preso almeno su una cosa: il CSF viene prodotto nel cervello e circola attraverso ed intorno al midollo spinale. Il liquido ha diverse funzioni: “Bagna il cervello ed il midollo spinale, fornendo galleggiabilità e proteggendo il sistema nervoso dai traumi,” dice il dottor Dr. Justin Sattin, un assistente professore alla Scuola di Medicina e Salute Pubblica dell’università del Wisconsin. “La composizione attentamente regolata del fluido mantiene anche un ambiente ottimale per il corretto funzionamento delle cellule cerebrali. Agisce come un “lavandino”, lavando i “rifiuti” dell’attività delle cellule cerebrali via dal cervello.”.
La scorta di ogni persona è di 150 millilitri, o circa 30 cucchiaini da thè, di CSF. Sattin dice che viene riempito di nuovo circa tre volte al giorno – e questo è il motivo per cui possiamo prelevarne in piccole quantità facilmente e in tutta sicurezza, come fanno spesso i medici per diagnosticare condizioni neurologiche. Il prelievo di fluido non avrebbe potuto costringere Boone su una sedia a rotelle, quindi, tuttavia avrebbe potuto avere altri effetti. “E’ davvero difficile ferire qualcuno prelevando il suo CSF perchè viene costantemente rimpiazzato,” dice Sattin. “Rimuovendo grandi quantità, il cervello si affloscia per la perdita dell’effetto di galleggiabilità di cui sopra, che si risolve in un mal di “spina dorsale” che migliora in posizione supina. Il drenaggio del CSF viene talvolta usato per i suoi efetti terapeutici quando la pressione all’interno del cranio è troppo alta -dice, per un trauma al cervello, un tumore o un colpo. Il drenaggio del CSF puoò ridurre la pressione; non causa paralisi.” Un drenaggio eccessivo può causare un ematoma-emorragia subdurale nel cervello – ma è raro.
La sifilide, dice Sattin, infetta il sistema nervoso e può essere rilevara nel CSF. “L’organismo comunque non consuma CSF; probabilmente lo trasporta solo da un punto del sistema nervoso ad un altro,” dice. “Non sono nemmeno sicuro che la neurosifilide sia associata a febbre – capita qualche volta molto dopo l’infezione iniziale.”.
Il risultato finale? “E’ molto irreale,” dice Sattin.

Episodio 19: The Road Not Taken

Quando una donna prende l’autobus per andare all’ospedale nell’episodio di Fringe “The Road Not Taken”, le cose cominciano a farsi bollenti – letteralmente. Il suo respiro appanna il finestrino e il giornale sul sedile davanti a lei comincia a fumare. Agitatissima, corre fuori dall’autobus e arde fra le fiamme, poi esplode. Walter Bishop, il pazzo scienziato nel gruppo eterogeneo di ricercatori e agenti dell’FBI di Fringe, individua come causa un leggendario fenomeno: la combustione umana spontanea. Popular Mechanics ha parlato con il dottor Steven Novella, neurologo di Yale e fondatore della New England Skeptic Society, per separare la realtà dalla finzione.
In tutto il mondo, ci sono a quanto si dice circa 200 casi di combustione umana spontanea (SHC), un fenomeno in cui, secondo quelli che ci credono, i tessuti umani si scaldano al punto di prendere fuoco, lasciando l’area circostante praticamente intoccata dal fuoco. “Le presunte visite ardono fra le fiamme e vengono bruciate vive,” dice Novella. “I casi che vengono promossi da coloro che credono alla SHC coinvolgono tipicamente individui trovati dopo che il fuoco ha avuto luogo. Spesso si trattava di persone sole, inferme e anziane. Le persone che ci credono puntano sugli aspetti inusuali dello schema dell’incendio per sostenere la causa spontanea.”. Secondo Novella, coloro che ci credono sostengono che l’SHC è causata da un’imprecisa energia sconosciuta nel corpo. Larry Arnold, che ha scritto Ablaze, si sono disturbati anche a inventare una nuova particella della fisica chiamata pirotone – Bishop nomina la particella nel corso delle sue indagini – che lui dice essere il responsabile dell’energia. Ma, dice Novella, non ci sono davvero prove scientifiche dell’esistenza del pirotone, o anche della SHC.
Gli scienziati non hanno nessuna teoria riguardo al perchè si verifichi l’SHC perchè “devi provare che un fenomeno esiste prima di provare a spiegarlo,” dice Novella. La maggior parte dei casi, dice, sono facilmente spiegabili grazie alla presenza di fonti esterne di fuoco. L’esempio preferito di Novella è il caso di Mrs. Hammersmith, trovata nel 1958 con la testa nel suo caminetto. Tuttavia viene presentata come un classico caso di SHC, “E’ ovviamente caduta, ha battuto la testa, è svenuta e ha preso fuoco nel caminetto,” dice Novella.
Una teoria che potrebbe spiegare i presunti casi di SHC, secondo Novella, è l’effetto Wick. In questo fenomeno, i vestiti della vittima prendono fuoco a causa di una fonte esterna, come una sigaretta. Quando il calore raggiunge il corpo, il grasso corporeo inizia a sciogliersi e viene tirato fuori dal corpo e finisce sui vestiti, come lo stoppino di una candela, alimentando la fiamma finchè il grasso corporeo non è finito. Spiega anche perchè la stanza intorno non brucia,” dice Novella. Esperimenti fatti su corpi di maiale hanno mostrato in almeno un’occasione resti identici a quelli mostrati nell’SHC.
E riguardo alla dichiarazione di Bishop, un adulto medio ha abbastanza materia per esplodere con la forza di cinque bombe a idrogeno molto grandi? Innanzitutto, precisa Novella, i corpi non esplodono dopo aver preso fuoco. Ma l’energia e la materia sono collegate – ricordate la damosa equazione di Einstein, E=MC^2. “La massa di una persona, se completamente convertita in energia, sarebbe molto di più di qualche bomba ad idrogeno,” dice Novella. “Ma non ci sono notizie di un processo anche teorico mediante il quale la materia in un corpo umano possa spontaneamente e rapidamente convertire abbastanza massa in calore per creare una combustione. Non succede.”.
Dopo che gli agenti dell’FBI visitano l’appartamento della vittima e trovano il bagno carbonizzato, Bishop sostiene che non avrebbe potuto trattarsi di un caso di SHC — che dice essere un evento unico ed irripetibile – ma che deve essersi trattato di pirocinesi: può dare fuoco alle cose con la mente (pensate alla bambina turbata del romanzo “Carrie” di Stephen King). Ma non potendo controllarlo, piuttosto che ferire altre persone, ha colpito sé stessa. Visti i precedenti di Fringe, non ci sorprende che non ci siano prove scientifiche nemmeno per questo particolare tipo di fenomeno. “Pura fantasia,” dice Novella. “Questo è anche un trucco comune dei maghi. Ci sono molti modi per far prendere fuoco a qualcosa e pretendere di averlo fatto con la sola mente.”.

Episodio 20: There’s More Than One of Everything

Nel corso della sua prima stagione, Fringe ha giocato con l’ida che ci siano davvero due realtà, l’una leggermente diversa dall’altra. Nel finale di stagione, “There’s More Than One of Everything”, lo show fruga nella scienza che sta dietro a quest’idea, dando più consistenza alla realtà alternativa con l’Agente dell’FBI Olivia Dunham e compagnia che cercano di impedire al super-cattivo David Robert Jones di incontrare William Bell, lo sfuggente capo della Massive Dynamic, che, stando alla portavoce nina Sharp, si sta nascondendo in quest’altra realtà. Popular Mechanics ha parlato con il fisico Michio Kaku, autore di “Fisica dell’Impossibile”, per effettuare la verifica finale della prima stagione di Fringe.
Nel precedente episodio, “The Road Not Taken”, Jones ha sparato alla Sharp e ha rimosso una cellula di energia che Bell aveva nascosto nel suo braccio protesico. Jones stava tentando questa misteriosa cellula per aprire un portare e ficcare il naso in una realtà alternativa, leggermente diversa dalla nostra, dove Bell si stava nascondendo.
Secondo Kaku, ci sono numerose teorie in fisica che fanno riferimento all’esistenza di universi paralleli – e Fringe combina due di queste teorie. La prima, chiamata “Teoria dei Molti Mondi”, è largamente accettata dai fisici teorici. “L’universo di scinde ogni volta che una decisione viene presa,” spiega Kaku. “Un minuscolo evento quantico potrebbe separarci da un’altra realtà. Nella teoria-M, d’altra parte, il nostro universo è una membrana in espansione – tipo una bolla – e ci potrebbero essere altre bolle fuori da questa. “Questi altri universi, queste bolle, molte di esse sono probabilmente universi morti, quindi non dobbiamo preoccuparcene.”, dice Kaku.
Muoversi fra i mondi in questo scenario di membrana, la teoria a cui Fringe sembra dare più peso, richiederebbe un’enorme quantità di energia. Lo show aggira il problema fornendo una specie di cellula di energia. Nella vita reale, comunque, abbiamo avuto bisogno dell’energia di Planck – l’energia alla quale tempo e spazio divengono instabili. “E’ un quadrilione di volte più potente del Large Hadron Collider”, dice Kaku. “La teoria dice che all’energia di Planck, spazio e tempo si riscaldano fino al punto in cui iniziano a formarsi delle bolle, come quando bolliamo dell’acqua. Quelle bolle rapresentano dei passaggi per altri universi.”. Fringe introduce anche la nozione che ci sono dei punti deboli dove costanti fondamentali come protoni e velocità della luce hanno cominciato a decomporsi. “Non lo so,” dice Kaku. “Ogni punto debole sarebbe un buco che connette quei due universi.”.
Una cosa che Fringe potrebbe aver fatto bene è l’abilità di Bell di comunicare con il nostro mono elettronicamente. “Alcune persone hanno suggerito che, elettronicamente, il passaggio potrebbe essere un buco molto piccolo, in tal caso sarebbero molto più semplici da mandare,” dice Kaku, “pechè il passaggio non dovrebbe essere grande come sarebbe se tu volessi farlo attraversare da una persona. Tutto questo è speculativo, ma c’è una teoria dietro – non è solo una conversazione che si fa a tavola.”.
Mentre la prima stagione di Fringe volge al termine, abbiamo scoperto che il Peter Bishop di questa realtà è morto nel 1985 – quindi presumibilmente Walter ha rapito il Peter che conosciamo dalla realtà alternativa in cui Olivia Dunham sta attualmente incontrando William Bell. Ancora confusi? Se il promo della seconda stagione è indicativo, le cose si avviano a diventare solo più strane.

Translator
Italiano flagCatalano flagCinese (Semplificato) flagInglese flagFrancese flag
Tedesco flagGiapponese flagPortoghese flagRusso flagSpagnolo flag
Programmazione

Fox USA:
4x09: "Enemy Of My Enemy"
20 Gennaio 2012
Ore 21:00

Sito gemellato con:

TelefilmSeries.com

Categorie