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Episodio 1×01: “Il laboratorio del dottor Bishop”
Episodio 1×02: “La Solita Vecchia Storia”
Episodio 1×03: “La Rete Fantasma”
Episodio 1×04: “E’ Arrivato”
Episodio 1×05: “Sete di Potere”
Episodio 1×06: “La Cura”
Episodio 1×07: “Piacere, Sig. Jones”
Episodio 1×08: “L’Equazione”
Episodio 1×09: “Fuga dal Sogno”
Episodio 1×10: “Al Sicuro”

Episodio 1×01: “Il laboratorio del dottor Bishop”

Peter - A tutti noi sta a cuore qualcuno che sta morendo…

Walter - Sapevo che qualcuno sarebbe venuto… alla fine.

Walter - E’ una cosa terribile! Budino al caramello di lunedì… è terribile!
Olivia - Oggi è giovedì.
Walter - Oh… oh! Una bellissima notizia!

Walter - L’unica cosa migliore di una mucca è un uomo… a meno che non ti serva il latte, allora è meglio una mucca.

Walter - Ascolti… nel caso andasse male… volevo… volevo dirle prima di procedere che io apprezzo moltissimo ciò che ha fatto. Si perdono molte cose lavorando in posti come questo; io ho perso la credibilità: capisci quanto sia importante quando non ne hai più.

Walter - Io sono Walter…
Peter - Bishop, Walter Bishop.
Walter - Grazie!
Peter - Di niente.

Walter - Ogni cervello non è altro che un router elettronico a cui chiunque può connettersi.

Walter (guardando “Spongebob”) – E questo sarebbe per bambini?
Astrid - E’ forte, eh?
Walter - Sorprendentemente profondo… per essere la storia di una spungna!
Peter (rispondendo al telefono) - Manicomio.

Walter - Quando sarà tutto finito non riportarmi là per favore… non voglio tornare là.
Peter - Senti, Walter…
Walter - Questa esperienza mi ha come risvegliato e non puoi farmi ritornare a dormire.
Peter - Senti… non è stata una mia idea, te lo garantisco!
Walter - Comunque, qualsiasi punizione tu credi che io meriti, giuro che l’ho già scontata abbondantemente… 17 anni… per favore, figliolo!

Broyles - Chiamiamo questi eventi “lo Schema”, come se qualcuno faccia esperimenti usando il mondo come laboratorio, adesso ha visto, adesso SA.
Olivia - Non voglio sapere.

Olivia – Voglio solo tornare a com’era prima.
Broyles -Dunham… non credo sia possibile.

Peter - Dopo che te ne sei andata mio padre si è seduto e ha cominciato a parlarmi: era incredibilmente lucido, mi ha detto del lavoro che faceva con William Bell, degli esperimenti, dell’incidente. Quello che è accauto sull’aereo è solo l’inizio, il che fa si che ogni parte del mio corpo senta l’impulso di andarsene da questo posto.

Episodio 1×02: “La Solita Vecchia Storia”

Broyles - Grazie per aver accettato il mio incarico.
Peter - Tanto per essere chiari, io non ho accettato niente. Qui faccio solo il baby-sitter. E’ mio padre il vostro uomo.
Broyles - Salve, dottor Bishop. Apprezzo che ci abbia raggiunti a quest’ora.
Walter - Non ho mai visto un accessorio come questo in vita mia. Ti riscalda il sedere. E’ stupefacente. Vuole provare?

Peter - OK, scusate… sono le quattro del mattino e mi sento un po’ annebbiato… ma dovremmo credere che questo nonnetto sia venuto al mondo quattro ore fa?!

Walter - Per venirne a capo dovrei esaminare approfonditamente i due corpi in un laboratorio… dovreste dunque fornirmene uno all’istante.
Broyles – Dottore… ne ha già uno. Abbiamo riaperto il suo vecchio laboratorio di Harvard… non se ne rammenta?
Walter - No… no, ma è una notizia sublime!

Peter - Lo posso fare io. Qualcosa l’ho imparata per quel poco che ho frequentato l’MIT.

Peter - Ci sono altre auto piene delle tue scartoffie in giro per la città?
Walter - Non solo auto! Tu non hai idea di dove nascondevo le cose!

(Walter passa a Peter un barattolo contenente una mano)
Peter - Amico tuo?
Walter - Oh… mi auguro vivamente di no!

Peter - Sarai pure un genio a rianimare le cose morte, non lo metto in dubbio, ma io prendo qualsiasi motore e lo faccio resuscitare.

Olivia - Mi serve un controllo incrociato sui più recenti omicidi irrisolti: sono mai stati trovati corpi senza ghiandola pituitaria?
Charlie - Oh, che paroline seducenti!
Olivia - E sono tutte per te, Charlie.

Walter - Si… si… si…
Peter - Che ti passa per la mente?
Walter - Per favore, l’espressione “per la mente” mi infastidisce col suo inopportuno senso figurato.

Walter - Fede… ne serve sempre una scorta!

Peter - Il cuore si è fermato!
Walter - Hai della cocaina?
Peter - COCAINA?! No, Walter, non ce l’ho della cocaina!
Walter - Ah, che peccato.

Episodio 1×03: “La Rete Fantasma”

Olivia - Lui mi ha usata, Charlie… aveva detto di volermi bene…
Charlie - E’ imbarazzante come cosa… ma diceva di volere bene anche a me!

Peter – Lo zucchero te lo porti da casa?
Walter - Non dire sciocchezze, è la mia medicina.
Peter – Non devi prendere nessuna medicina, Walter.
Walter - E invece si! Me la preparo in laboratorio.
Peter - Ahhh, speravo che scherzassi! Ti stai curando da solo con roba fatta in casa?
Walter - E’ una combinazione di destrometorfano, clorazepina e un po’ di… fluxemil.
Peter - Sono tutti degli psicofarmaci, Walter, tutti quanti.
Walter - Certo che lo sono, e sai perchè? Beh, io ho passato in un ospedale psichiatrico gli ultimi diciassette anni… non posso dire che la cosa non mi abbia sfasato!

Walter (riferendosi al telefono) - Ha vibrato, ma io l’ho fatto smettere. C’era una cosa importante… Ah! Ho deciso quale pancake voglio… ai mirtilli.
Peter - Ottima scelta, Walter… ma chi mi ha chiamato al telefono?
Walter - Oh, ecco qual’era la cosa importante! Mi hanno parlato di un autobus…

Broyles - Secondo il centro di controllo malattie l’attacco non è di natura biologica e non è accidentale.
Peter - Hai visto che qualche buona notizia c’è?!

Walter – Quella giovane fanciulla sarà lieta di procurarci un pianoforte!
Peter - Quella “giovane fanciulla” è un agente dell’FBI, si chiama Astrid… e questa è la centesima volta che ti dimentichi il suo nome, quindi no, non ti procurerà un piano.
Walter - Sei sempre stato riluttante a prendere lezioni… mancanza totale di dedizione, è questo figliolo il tuo problema! Immagino sia per questo motivo che non hai scelto una professione.
Peter - Suppongo che avrei dovuto seguire le tue orme, vedendo quanta gioia il tuo lavoro ha donato al mondo!

Walter - A parità di fattori la spiegazione più semplice è quella esatta.
Broyles – E quale sarebbe?
Walter - E’ un sensitivo! Teoricamente è piuttosto plausibile…
Broyles - Faccio fatica a credere che un uomo possa leggere il pensiero di un’altra persona.
Walter - Si, anch’io… ed è proprio per questo che voglio dimostrarlo.
Peter – Ci risiamo!
Broyles - E come pensa di fare?
Walter - Forse proteggendolo, magari.
Olivia - Meno probabile, ma… preferibile!

Walter - … ma ci dimostra come il cervello trasformi i casuali imput sensoriali e unisca…
Peter – Ok, grazie! Abbiamo capito.
Olivia - Ehm, scusate, ma io non ho capito niente.
Peter - Nemmeno io, voglio che stia zitto e basta.

Walter - Sarebbe un piccolo intervento…
Peter - Un piccolo intervento al cervello?! E sottolineo cervello, non piccolo.

Walter - Oh mio Dio!
Roy – Cosa c’è?
Walter - Credo che con la giusta demodulazione tu possa ricevere gratis la TV via satellite.

Roy - Mi fa un po’ male la testa, ma il dottor Bishop mi ha dato un antidolorifico.
Walter - Vicodin! Non lo faccio più, promesso!

Episodio 1×04: “E’ Arrivato”

Olivia - Dov’è tuo padre?
Peter - Walter è in albergo, ma tranquilla, i tuoi agenti gli fanno la guardia, anche se non serve visto che il vecchio è fuori gioco: è stato sveglio fino alle cinque a dirmi la composizione chimica della sua bibita preferita… questo subito dopo avermi fatto la paternale su come spreco la mia intelligenza sopra alla media e la mia istruzione. Il tutto mentre girava nudo perchè gli piaceva l’arietta fresca!

Olivia - E’ tuo padre! Ha detto molto chiaramente che se te ne vai, non collaborerà alle nostre indagini.
Peter - Non è possibile.
Olivia – Preferirebbe tornare al St. Claire piuttosto che lavorare senza di te, l’ha detto più di una volta.
Peter – Era vestito quando lo ha detto?

Olivia - Cosa vuoi fare?
Peter - Non posso certo lasciarti ora che è comparso dallo spazio un barattolo di zuppa spaziale magico!
Walter - Chi ha detto che viene dallo spazio?
Peter - E’ una battuta, Walter!
Walter - Ah!

Walter - Serve una cosa, una cosa molto importante.
Peter – Cosa?
Walter - Della carta stagnola.
Peter – Perchè?
Walter - Fidati!
Peter - Neanche per sogno!
Walter - Dannazione! Smettila di fare sempre il saputello! Mi serve immediatamente della carta stagnola per schermare le frequenze del cilindro. La tua vita dipende da questo, le vite di tutti noi dipendono da questo, quindi muoviti!
Peter - Andrò a prenderti della carta stagnola, ma quando torno mi devi spiegare a cosa diavolo pensi che serva quel coso.
Walter - Visto che esci… se riuscissi a trovarmi un affogato alla Root Beer sarebbe fantastico…
Peter - Vedrò che posso fare.

Peter – Mi conosci, e sai che sono le ultime parole che avrei pensato di pronunciare, ma se Walter avesse ragione? Se questo fosse solo l’inizio?

Peter – Non mi servirà più una scorta per entrare nell’FBI?
Olivia- Già.
Peter - E mi verranno cancellate le multe?
Olivia - Può darsi…

Walter - Lo so che tu pensi che io sia matto.
Peter - Non lo penso tanto quanto credi…

Episodio 1×05: “Sete di Potere”

Charlie: Vediamo, tu… ti innamori del tuo collega, che tradisce te, e il tuo paese, muore tra le tue braccia, si presenta nella tua cucina e ti stai chiedendo se non hai buoni motivi per odiarti.
Olivia: Gia’, ok, possiamo cominciare da questo.
Charlie: Io dico di no, sei tu quella che l’ha scoperto. Come minimo, questo ti rende indispensabile. Vuoi il mio consiglio? La prossima volta che John si presenta per bere qualcosa, daglielo.
Olivia: Dico sul serio.
Charlie: Anche io. Tu pensi che dopo poche settimane tutto quello che hai passato possa andarsene? Non combatterlo. Non ti abbattere. Lo sai che in quello sei molto brava. E’ un difetto del tuo carattere.

Walter: Ho lavorato ad un progetto in cui ho gia’ visto queste cose. Il governo mi aveva chiesto se fosse possibile rendere un essere umano rintracciabile dai piccioni.
Peter: Da piccioni viaggiatori? A che scopo potrebbe mai servire questo?
Walter: Sono certo che avesse a che fare con i comunisti, come accadeva sempre all’epoca.

Walter: Lo so che siamo stati insieme per pochissimo tempo, ma penso che mi mancheranno. Che creature meravigliose.
Astrid: Sono topi con le ali. Se ne fara’ una ragione.

Walter: Quella li’ puo’ andare nel retro, mia cara.
Astrid: Come mi chiamo?
Walter: Inizia con la “A”, vero?
Astrid: Astrid.
Walter: Lo sapevo.

Episodio 1×06: “La Cura”

Olivia: Non ti da’ fastidio?
Peter: Scherzi? Si è addormentato contando i decimali del pi greco fino alla cifra 101. Questo e’ rilassante.

Broyles: Dottor Bishop, ha qualcosa in mente?
Walter: Sì. Dove posso prendere una di quelle tute bianche?

Peter: Me ne pentiro’ dopo averlo chiesto, ma come si cura una malattia incurabile?
Walter: Non ne ho la minima idea. Tuttavia una volta ho sognato come fare. L’oppio! Che cosa meravigliosa! Ovviamente mi sono dimenticato tutto non appena mi sono svegliato.

Peter: Devo per forza stare qui? Non potresti usare una morsa?
Walter: Certo che sì. Ma mi piace stare in compagnia. Li chiamano “momenti in famiglia”.
Peter: Certo, è proprio come tirarsi la palla da football.

Walter: Lividi lasciati da una corda.
Olivia: Quindi la trattenevano contro la sua volontà.
Walter: Quello, o forse le piaceva essere legata. E’ un’osservazione scientifica, non un giudizio. Alcuni dei miei ricordi più belli…
Peter: Oh, Walter, smettila! Dovunque tu voglia andare a parare, non farlo.

Walter: Per capire cos’è successo alla tavola calda, useremo il signor Papaya. Allontanatevi! E’ una cosa triste, perchè è il più amichevole tra i frutti.

Peter: Poco fa Walter stava per isolare il composto presente nel sangue di Emily Kramer, ma si è distratto, perchè c’era un unicorno che galoppava nel laboratorio.

Walter: Ecco la spiegazione, Asterix!

Olivia: Capisco che pensi che io abbia agito troppo d’impulso. E sorvolando sul fatto che gli uomini la pensino sempre così sulle donne con cui lavorano, vado dritta al punto. Sono una persona impulsiva, e lascio che questo influenzi il mio lavoro. Mi da’ una motivazione. Mi permette di entrare in sintonia con le vittime, di vedere quello che hanno visto loro. Anche se non voglio, anche se mi terrorizza. E penso che questo faccia di me un’agente migliore.

Walter: Olivia, ti sei chiusa di nuovo fuori?
Peter: Veramente, Walter, questo è il nostro, di hotel.

Episodio 1×07: “Piacere, Sig. Jones”

Walter: E’ spettacolare.
Peter: Spettacolare. Immagino che lui sarebbe emozionatissimo nel sentire la tua diagnosi.
Olivia: Sa cosa sia? Dai tuoi lavori o esperimenti precedenti, non ti risulta…
Walter: Familiare? No. Non potrebbe essere più anormale di così. Sto solo ammirandone la struttura.

Walter: Guardate, guardate. Una serie di viticci. Un sistema di radicamento. Non lo vedete… quant’è bello?
Peter: Non direi, no.

Olivia: Non capisco.
Peter: Beh, questo ti rende uguale al resto dell’umanità.

Peter: Signor Broyles, per due terzi del tempo, mio padre non è nemmeno lucido. E in quei… rari e imprevedibili momenti di chiarezza, blatera dei cibi e delle bevande che gli sono mancati mentre è stato rinchiuso in un istituto psichiatrico per buona parte degli ultimi vent’anni. Dire che non è concentrato… è come dire che è bipede.

Walter: Ciao, Peter. Sono io. Tuo padre. Walter Bishop.
Peter: Grazie, Walter, so chi sei.
Walter: Eccellente…

Walter: Gli hanno sparato in testa.
Peter: E’ un problema?
Walter: Sì, è un problema. Certo che è un problema. Un proiettile in testa di solito indica un rilevante trauma al cervello.
Peter: Beh, indica anche che è morto, ma quello non sembrava crearti troppi problemi.

Walter: E’ sorprendente come lo scalpo di quest’uomo somigli a…
Astrid: Al sederino nudo di Peter, quando era un bambino?
Walter: Come fai a saperlo?
Astrid: Ce l’ha già detto. Due volte.
Walter: Cos’ho detto dopo?
Astrid: Che gli mettiamo in moto il cervello.
Walter: Ah, sì, eccellente!

Episodio 1×08: “L’Equazione”

Peter: Ehi, Walter… non pensi che sia un po’ troppo presto per le filastrocche natalizie?
Walter: Sto recitando i canti di Natale per provare a farmi venire in mente alcuni dettagli dal mio subconscio. Per potermi ricordare dove ho sentito parlare delle luci verdi e rosse, ma tristemente, ancora non ha funzionato.
Peter: Perciò hai pensato che sarebbe stato più utile giocare con le luci natalizie?

Peter: Il Governo americano ti mise a lavorare sul controllo della mente?
Walter: Non fu il Governo. In realtà si trattava di un’agenzia pubblicitaria. Speravano di… mandare in onda le luci intermittenti nelle pubblicità in modo che gli spettatori non avessero altra scelta, se non comprare i loro prodotti. Sfortunatamente, facevano venire la nausea. Una bella sfortuna, dato che a quanto pare, alla gente non piace fare acquisti quando gli viene da vomitare.
Peter: Miseria ladra! Dov’è il telecomando?

Walter: Ho sentito parlare del mio vecchio amico Dashiell? Ma certo! Riconoscerei la sua mano ovunque.
Peter: Vuoi dire che ha ucciso altre persone?
Walter: Beh, ci ha provato con un paziente dell’istituto, Jasper, ma… veramente io mi riferivo all’equazione.

Walter: Ho osservato… che hai l’abitudine di parlare di me come se non fossi presente. A qualcuno importa quel che penso io?
Olivia: Sì, Walter. Cosa vuoi fare?
Walter: Preferirei non andare.
Olivia: Walter!
Peter: Olivia! Ha detto di no.
Walter: Non è esatto. Ho detto: “preferirei non andare”. Ma ci andrò.

Olivia: Di solito chi vuole cambiare identità fa così.
Peter: Grazie, lo so. L’ho fatto una o due volte anche io.
Olivia: Perchè la cosa non mi meraviglia?

Summer: Che lo riconosca o meno, Walter è un pericolo, sia per se stesso che per gli altri.
Peter: Allora direi che la mela non è caduta lontano dall’albero, perchè puo’ credere di sapere di cosa lui sia capace, ma non ha idea di quello che sono capace di fare io.

Walter: Ho fallito. è stato tutto inutile. Dashiell continuava a cantilenare come un vecchio pazzo di essere stato portato in una segreta di un castello rosso. Figliolo… è questo che provate, quando parlate con me?

Episodio 1×09: “Fuga dal Sogno”

Olivia: Ok, ti dirò una cosa che ti farà credere che stia scherzando, ma non è così: lascio. Ma solo per un paio di giorni e sarò lieta di unirmi di nuovo agli altri, dopo il week end.
Broyles: Pista 14. Ci sara’ un aereo che aspetta.

Walter: E’ un peccato che non abbia un laboratorio, mi piacerebbe esaminarlo.
Peter: Ce l’hai un laboratorio, Walter, il tuo laboratorio, ad Harvard.
Walter: Sì, è così. Non è così?

Walter: Peter, quando aveva 13 anni, non mangiava altro che yogurt al caffè. Aveva quasi fatto piangere sua madre.
Peter: Walter, non ero io, eri tu.
Walter: Oh…

Peter: Sei in forma, Tess.
Tess: Tu sembri più vecchio.
Peter: Pù vecchio? Quando mio padre mi rivisto, mi ha detto che pensava sarei stato più grasso. Ma credimi, “più vecchio” fa davvero male.

Olivia: Quanto ci vorrà?
Walter: Signorina Dunham, ciò che stiamo facendo… quello che mi hai chiesto di fare… è passare il limite di tutto ciò che è reale e possibile. Non stiamo arrostendo un tacchino.

Olivia: Cosa c’è?
Walter: Ho appena avuto un’erezione. Oh, non preoccuparti. Il fatto che tu sia svestita non c’entra niente. Credo che debba soltanto urinare.
Olivia: Buono a sapersi.

Olivia: Walter… a cosa serve la Bibbia?
Walter: Beh, stai assumendo degli allucinogeni non testati, sei immersa in una soluzione salina, con una carica elettrica alla base del tuo cranio… Fra le altre cose, ho ritenuto appropriato pregare che non venissi fulminata.

Episodio 1×10: “Al Sicuro”

Peter: Quindi davvero non hai una migliore amica?
Olivia: No. Conta avere una sorella?
Peter: Ovviamente no.
Olivia: Beh, allora forse e’ solo che mi sono sempre trovata bene da sola. Persino quando andavo a scuola mi chiamavano “Han”.
Peter: Come “Han Solo”? Beh, carino, almeno un soprannome ce l’avevi.

Walter: Ciò che percepiamo come materia solida… è più che altro spazio vuoto. Così come vediamo una vita come piena quando in realtà non è che un insieme di incontri senza senso.
Peter: E’ così da stamattina, una cosa fantastica.

Walter: Sono i tuoi giocattoli, figliolo, di quando eri bambino.
Peter: Non sono miei.
Walter: Allora immagino fossero i miei.

Peter: Così per chiarezza, Walter… i rapinatori non solo hanno violato le leggi fisiche dell’universo, ma sono anche radioattivi?
Olivia: Chi è radioattivo?
Peter: I nostri rapinatori, a quanto sembra. Dov’eri?
Olivia: Lavoravo… e tu dov’eri?
Peter: A comprare del riso per i giocattoli di Walter.

Peter: Svegliati. Walter, Walter, svegliati, è importante.
Walter: Oh… Vi serve la stanza?

Walter: Quando ha finito di masticare il fieno, ricordati di lavarle i denti.
Astrid: Non lavo i denti ad una mucca, Walter.

7 Commenti a “Stagione 1”

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4x09: "Enemy Of My Enemy"
20 Gennaio 2012
Ore 21:00

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