Episodio 1: Neither Here Nor There
Episodio 2: One Night In October
Episodio 3: Alone In The World
Episodio 4: Subject 9
Episodio 5: Novation
Episodio 6: And Those We’ve Left Behind
Episodio 7: Wallflower
Episodio 8: Back To Where You’ve Never Been
Episodio 9: Enemy of my Enemy
Episodio 10: Forced Perspective
Episodio 11: Making Angels
Episodio 12: Welcome to Westfield
Episodio 13: A Better Human Being
Episodio 14: The End of all Things
Episodio 15: A Short Story About Love
Episodio 16 : Nothing As It Seems
Episodio 17 : Everything in its Right Place
Episodio 18 : The Consultant
Episodio 19 : Letters of Transit
Episodio 20 : Worlds Apart
Episodio 21 : Brave New World part 1
Episodio 22 : Brave New World part 2
Episodio 1: Neither Here Nor There
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: APPEAR
I due team continuano la loro collaborazione, ma Olivia e Fauxlivia sembrano avere non pochi problemi ad andare d’accordo. December e September si accorgono che, nonostante Peter sia stato cancellato, continuano a persistere delle tracce della sua presenza. December ricorda al compagno che è stato lui ad aver causato l’errore e che sta a lui porvi rimedio. Detto questo gli consegna uno strano congegno, aggiungendo che loro non devono sapere che il bambino è cresciuto per diventare un uomo. Ad Hartford, in Connecticut, Robert, il partner di Lincoln, viene ucciso da un misterioso uomo dalla pelle traslucida. Quando la Divisione Fringe arriva sul posto, lui ed Olivia sembrano essersi completamente dimenticati l’uno dell’altra. Olivia prende il comando e, nonostante le proteste di Lincoln, porta il cadavere ad Harvard. L’uomo la segue e, quando viene ritrovato il cadavere di una donna che presenta gli stessi segni di quello di Robert, la costringe a portarlo con sé. I due riescono a trovare una testimone e ottengono una foto del killer scattata con il suo cellulare. Broyles alza il livello di autorizzazione di Lincoln e lo mette al corrente del fatto che il killer ha cominciato ad uccidere tre giorni prima e che ha già accumulato più di trenta cadaveri. Lincoln li informa che Robert era affetto da una malattia che lo costringeva ad assumere degli integratori di ferro. Walter scopre che tutte le vittime erano affette da patologie causate da un avvelenamento da metalli pesanti, ma nei cadaveri invece i livelli di quei metalli sembrano misteriosamente tornati normali, come se qualcuno li avesse prelevati. Olivia comincia a chiedersi come il killer riesca ad individuare le sue vittime e lei e Lincoln si accorgono che gli omicidi sono tutti avvenuti nei pressi di stazioni dei pendolari. Mentre i due sono appostati, Olivia racconta all’uomo la storia della morte di John Scott. Due agenti avvistano killer e uno di loro rimane ferito. Giunti sul posto, Lincoln rimane ad occuparsi dell’uomo, mentre Olivia si mette sulle tracce dell’altro collega. La ragazza viene attaccata dal killer, ma dopo una breve colluttazione riesce ad ucciderlo. Nel frattempo l’agente ferito avverte Lincoln che l’assassino non è da solo e l’uomo riesce a scovare ed uccidere anche il complice. Olivia e Lincoln sono convinti di aver risolto il caso, ma in lontananza riusciamo a scorgere una ragazza dalla pelle traslucida con la stessa fisionomia dell’ultima vittima. Walter scopre che i killer erano in realtà ibridi biomeccanici e sospetta che, come i mutaforma, possano essere stati creati da Walternate, perché la tecnologia utilizzata non è quella del nostro mondo. Olivia porta Lincoln a Liberty Island e lì incontrano Fauxlivia, a cui consegnano il dispositivo trovato all’interno del nuovo tipo di mutaforma. September costruisce un congegno in grado di cancellare per sempre ogni traccia di Peter, ma, quando arriva il momento, decide di non usarlo. Nel frattempo un terrorizzato Walter comincia a vedere Peter riflesso in specchi e schermi.
Episodio 2: One Night In October
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: LIMBUS
Walter copre tutte le superfici riflettenti all’interno del laboratorio. Broyles convoca Olivia e le affida il caso di 23 vittime ritrovate morte con un foro nel cranio, fatto per esporre il cervello ed esporlo a cariche elettriche localizzate. Ad ucciderle è però stata l’ipotermia cerebrale: i cadaveri sembrano infatti essere congelati dall’interno. Gli omicidi sono avvenuti nell’altra dimensione, ma la Divisione Fringe alternativa ha chiesto il suo aiuto. Fauxlivia la informa che sul ventitreesimo cadavere è stato trovato un capello di un certo John Louis McClennan, incensurato. L’uomo ha un quoziente intellettivo pari a 220 e la Divisione lo cerca ormai da cinque anni, ma senza successo. Fauxlivia vorrebbe interrogare l’altro signor McClennan nella speranza di trovare qualche indizio utile che la metta sulla buona strada. Il McClennan della nostra dimensione è un professore di psicologia forense specializzato in serial killer. Una volta attraversato il varco, l’uomo viene affidato a Fauxlivia, che nel frattempo ha indossato una parrucca bionda per poter essere scambiata per il suo alter ego. McClennan trova in casa del killer delle lampade per l’incubazione delle uova e dal suo frigorifero riesce a capire che cerca le sue vittime di giorno e che rapisce solo persone felici, di cui è invidioso. Fra le foto appese alla parete, McKlennan trova una foto di suo padre, perde il controllo e fugge dalla casa. Nel frattempo il suo alter ego rapisce una donna. Olivia racconta al professore dell’universo parallelo e lui le rivela di aver avuto fin da piccolo un lato oscuro, che suo padre cercava di scacciare picchiandolo. McKlennan è diventato criminologo per aiutare le persone come lui. Non ha mai seguito i suoi istinti solo grazie all’aiuto di una donna, che lo aveva aiutato a tenere a freno il suo lato maligno. Il professore riesce a fuggire approfittando di un attimo di distrazione della squadra e trova il suo alter ego proprio un attimo prima che cominci a trapanare il cranio della donna rapita, ma l’altro lo tramortisce, poi collega i loro cervelli con un tubo e lo invita a parlargli dei suoi ricordi più felici. Grazie ad Olivia, la Divisione riesce a risalire alla fattoria del padre di McKlennan. Assistere ai ricordi del professore scatena nel killer dei potenti sensi di colpa, che lo spingono a togliersi la vita. McKlennan riesce a salvarsi, ma perde tutti i ricordi delle ultime due settimane e di Marjorie, l’unica cosa che lo tratteneva dall’uccidere, ma si ricorda ancora dei suoi insegnamenti, come se la donna avesse lasciato nella sua anima una traccia incancellabile. Walter continua a sentire le disperate richieste di aiuto di Peter, ma rifiuta di ascoltarlo.
Episodio 3: Alone In The World
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: REBORN
Il direttore del Saint Claire fa visita a Walter per accertarsi delle sue condizioni e gli domanda come mai tutte le superfici riflettenti presenti in laboratorio sono state coperte. La Divisione Fringe trova i cadaveri di due ragazzi: nonostante le vittime siano morte solamente da poche ore i loro corpi sembrano in avanzato stato di decomposizione. Lincoln si accorge che un terzo ragazzo era presente sulla scena e la squadra si mette alla sua ricerca. Non appena lo trovano, lo portano in laboratorio per assicurarsi che non sia stato infettato. I cadaveri sembrano assorbire elevati livelli di ossigeno e su di loro la muffa sembra crescere molto velocemente. Walter riesce a contenerla appena in tempo prima che rilasci le sue spore. L’uomo capisce che i ragazzi sono stati aggrediti da una forma sconosciuta di fungo. Astrid corre per avvisare Olivia e Lincoln, che sono andati a recuperare il secondo cadavere all’obitorio e rischiano di essere esposti alle spore. Purtroppo i due agenti non fanno in tempo a salvare i due impiegati dell’obitorio, che rimangono uccisi. Secondo Walter il fungo è una mutazione a crescita iperaccelerata del fungo Cordyceps, in grado di paralizzare l’ospite in modo da nutrirsi liberamente e rilasciare le sue spore. Walter racconta al ragazzo coinvolto nell’incidente che suo figlio Peter è morto per una malattia, mentre la sua versione dell’universo alternativo è affogata nel lago Reiden. Quando Lincoln e Olivia cercano di distruggere i funghi, Aaron comincia a sentirsi male. Walter chiede quindi agli agenti di fermarsi. Walter capisce che quella che a lui sembrava una massa fungina è invece una fitta rete neurale che ha sviluppato con il piccolo Aaron un rapporto neurale basato sul fatto che entrambi sono soli al mondo. Olivia e Lincoln iniettano una tossina nel fungo, ma Lincoln viene attaccato e il composto non sembra funzionare. Walter scopre che la connessione fra il ragazzo e l’organismo risiede nel lobo prefrontale e nel sistema limbico, la parte del cervello deputata alle emozioni e che è quindi Aaron a controllare il fungo. Walter riesce a convincerlo a spezzare il legame empatico e l’organismo comincia a morire, lasciando libero Lincoln. Walter racconta ad Olivia delle sue visioni e scopre che anche la ragazza sta vedendo Peter in sogno. I due sono adesso determinati a scoprire di chi si tratta.
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: RESET
La puntata prende avvio in casa di Olivia che sta dormendo bella tranquilla quando una nuvola d’energia blu si manifesta galleggiando sopra il suo letto. Preoccupata al mattino va al laboratorio dove Walter sta cercando di catturare la misteriosa figura attraverso una serie di telecamere posizionate in maniera differente perché secondo il vecchio Bishop la figura è fuori fase dal nostro universo.
Ma la questione di ritrovare lo stalker psichico di Walter e Liv viene in secondo piano quando Walter e Astrid vogliono aiutare Olivia a risolvere il suo problema col poltergeist che le è apparso in casa.
Quando Liv e Astrid vanno a casa accade un secondo incontro ravvicinato del terzo tipo, ma Walter scopre che questo evento oltre a provocare un notevole aumento del campo elettromagnetico provoca anche uno sfasamento temporale.
Nessuno pensa di associare l’energia con lo stalker psichico, anzi Walter tira fuori la questione del Cortexiphan affermando che fra i vari bambini ce ne era uno capace di creare proiezioni astrali influenzando il campo elettromagnetico.
Walter non ricorda il nome, ma sa bene che si trattava del soggetto 9 (Olivia era il soggetto 13) e manda Astrid e Liv alla Massive Dynamic per recuperare le informazioni sul progetto.
Questa fase ci permette di svelare qualche dettaglio sulla nuova storyline: Olivia e Nina sono molto più vicine di quanto fossero in passato mentre Bell non ha mai lasciato a Walter l’azienda e fra il vecchio Bishop e la Sharp non corre buon sangue.
Olivia ha abbandonato la sperimentazione prima della fine e a quanto pare non ha mai sviluppato capacità psichiche né incontrato altri cortexikid (dunque Nick Lane e James Heath sono ancora la fuori da qualche parte).
L’indagine avanza e il soggetto 9 viene rintracciato, ma è Walter ad unirsi ad Olivia nella ricerca nonostante siano tre anni che non mette naso fuori dal laboratorio. Il motivo è che il vecchio Bishop ha visto una lettera del Saint Claire intestata a Liv che raccomanda di internare nuovamente Walter. Questi, terrorizzato dall’idea di finire di nuovo in manicomio, cerca di essere utile perché come dice a Olivia sa che sarà messo da parte quando non sarà più utile.
Tuttavia i due vengono ancora perseguitati dalla misteriosa onda energetica blu e quando Olivia incontra nuovamente il soggetto 9 cerca di farlo smettere, ma questi, un tale Mark Little, afferma di essere innocente.
Infatti il poltergeist si manifesta senza l’ausilio di Little che anzi riesce a mandarlo via. Dunque Walter intuisce che bisogna esaurire la capacità elettromagnetica dell’energia così da distruggerla.
Per farlo vanno ad una centrale elettrica dove avviene il terzo incontro ravvicinato e dove l’energia riesce a prendere una forma più o meno finita e nelle fluttuazioni blu s’intravede Peter.
Mark Little cerca di distruggerlo spingendo contro il trasformatore, ma Olivia interrompe il tentativo e nell’istante successivo Peter si ritrova a galleggiare nel lago Reiden sotto gli occhi di un Osservatore che non è September.
A questo punto sembra finita, Walter scopre con sorpresa che non verrà rimandato al Saint Claire mentre Broyles informa tutti del tizio al lago Reiden che è a conoscenza di dettagli e nome top secret.
Olivia, Walter e Broyles si ritrovano in ospedale dove i dottori affermano che l’uomo è stabile e continua a chiedere di Olivia Dunham. Questa si affaccia nella stanza dove Peter l’accoglie con un gran sorrise che muore nell’istante in cui scopre che Liv non si ricorda più di lui.
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: STILL
La puntata si snoda su due fronti che poi si riallacciano: il ritorno di Peter e il misterioso mutaforme donna dalla pelle traslucida che si vedeva negli ultimi minuti della premiere.
Entrambi cercano qualcosa: il mutaforme qualche scienziato ex dipendente della Massive Dynamic, Peter sta cercando di trovare quella fiducia che lo faccia uscire dalla cella in cui un Broyles preoccupato lo mette.
Il giovane Bishop parlerà solo con Walter a cui viene detto che questo ragazzo pare proprio imparentato con lui, Walter non sa cosa dire, propone una teoria di un altro universo dove Peter non è mai morto da bambino.
Il confronto fra i Bishop è tesissimo: Peter riesce ad arrivare a qualche informazione, a scoprire che in quel corso degli eventi sarebbe morto due volte e non ci mette molto a capire che lui doveva essere morto al lago Reiden, ma qualcuno è intervenuto e lo ha lasciato vivere. Qualcosa è però andato storto e ora Peter è lì e non sa trovare una ragione, Walter dal canto suo è spaventato e se ne va, non sapendo nemmeno cosa poter fare per questa persona.
In parallelo il misterioso mutaforme donna si macchia di due delitti per cercare un tale dottor Malcom Truss, genio della Massive che era a capo di un progetto per la rigenerazione delle cellule.
Un programma scientifico ideali per i mutaformi. E mentre il dottor Truss svanisce nel nulla e la divisione Fringe brancola nel buio Walter affronta Nina spiegandoci perché la odia: perché per 25 anni l’ha considerata responsabile della morte dell’altro Peter in quanto Nina fece cadere Walter, rompendo la fiala che aveva nella camicia.
Il vecchio Bishop, piegato sotto il peso degli eventi, però ammette d’aver sbagliato e ammette che sta pagando un giusto debito, soffrendo così tanto anche se Nina avanza l’ipotesi che il misterioso ritorno di Peter possa voler dire per Walter una seconda occasione.
Mentre Walter si confronta col suo passato, la divisione Fringe deve accettare l’aiuto di Peter che avendo avuto a che fare con i dischi di memoria dei mutaformi sa cosa può fare, ma le scoperte sono tutto fuorché positive.
A discapito dei vecchi mutaformi questo nuovo ibrido replica il DNA umano in maniera globale, diventando in tutto e per tutto una copia. Dunque i mutaformi umani sono ancor più pericolosi dei mutaformi al mercurio.
Il problema è che questa nuova versione di shapeshifter è instabile, non regge e qui si ricollega alla storia di Nadine, la mutaforme donna che attraverso il dottor Truss riesce a sintetizzare un composto per stabilizzare il nuovo processo.
La divisione Fringe dunque ha perso mentre Nadine informa il suo capo (che è evidentemente nell’altro universo) del successo e questi risponde che manderà altri mutaformi.
Nell’ultima sequenza Walter e Peter si ritrovano, ma il vecchio Bishop non ce la fa, non riesce ad aiutare Peter, non si sente pronto, teme di ricadere negli errori del passato nonostante dentro di sé senta di dover aiutare quella persona in cui rivede suo figlio. E così facendo Peter si ritrova da solo nella sua cella, conscio di non aver altro che le sue conoscenze e la sua tenacia per venire a capo del mistero.
Episodio 6: And Those We’ve Left Behind
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: LIVING
La puntata inizia in un bel parco, una di quelle scene tranquille senza eventi Fringe, Walter che si diverte sull’altalena, Olivia che si gode l’aria fresca, Peter che l’accarezza e afferma che ci ha messo tre anni a tornare da lei, ma poi Olivia fa notare che è Peter stesso il problema.
A quel punto Peter si sveglia di soprassalto nella cella in cui lo hanno chiuso nella scorsa puntata, ma Olivia lo vuole fuori di lì perché hanno riscontrato dei problemi temporali, deja vu, come quello avuto da Olivia al termine della scorsa puntata.
Tutti pensano che sia il ritorno di Peter e quando si trovano ad indagare su uno strano incendio in un palazzo scoprono che l’evento ha avuto una sorta di forma circolare mentre Astrid, attraverso una tecnologia dell’altro universo, esclude che si sia trattato di qualche disintegrazione dovuta ai due universi.
Tutti cercano di capire e l’unica cosa che può fare Broyles è spedire il nuovo arrivato da Walter che ha rifiutato categoricamente di lavorare con Peter, tanto che nemmeno lo guarda in faccia e nemmeno lo chiama per nome, ma soggetto.
Peter non nasconde che tutto questo gli faccia male, non nasconde che tutta quella situazione lo sta consumando, ma non si ferma e continua ad indagare: scopre delle visione e dei sogni di Olivia e Walter nei primi episodi mentre indaga su altri strani salti temporali e lui stesso rimane vittima di uno di questi salti temporali.
Ma nonostante Peter non sia stupido, è pur sempre il figlio del genio ed è il genio ad avere la soluzione: gli eventi seguono il concetto di spirale logaritmica e offrono alla divisione Fringe sia un possibile epicentro dell’evento, sia il prossimo obiettivo.
Ma non c’è nessun terrorista, ancora una volta ci sono delle persone, un marito che pur di non vedere la moglie cadere nell’Alzheimer decide di creare una bolla temporale intorno alla casa che blocchi il tutto al 2007.
Ma il problema è che l’evento è ancora instabile, dura appena 47 minuti e in questo tempo il marito cerca insieme con la moglie inconscia di trovare una via per rendere il tutto stabile. Ma quando l’FBI circonda il luogo e Peter entra nella bolla protetto da una gabbia di Faraday portatile moglie e marito si confrontano sul da farsi e Raymond, il marito, decide di arrendersi, spegnere la macchina anche se in gran segreto si è già accordato con la moglie per continuare questi esperimenti in futuro.
Tuttavia quando la macchina viene spenta e tutto il caso chiuso Raymond scopre che nel 2007 la moglie aveva distrutto ogni prova perché non voleva che il marito facesse tutto questo. Il finale è su Peter che deve confrontarsi sia col fatto che comunque la non sincronia temporale è partita dal suo ritorno e deve confrontarsi con la verità che in quel luogo è da solo, nessuno lo aiuterà a ritrovare ciò che ha perso.
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: DAVID
Il caso vede la divisione Fringe contrastare un uomo affetto da una rarissima malattia genetica che lo rende invisibile. Passato dall’ospedale in cui è nato nelle mani di una delle tanti società satellite della Massive Dynamic fu iniziato ad un progetto di sperimentazione scientifica fino a quando ci fu un incidente e il bambino scappò.
Iniziando a questo punto un’auto progetto di rigenerazione, per diventare visibile assumendo pigmenti dalle persone. Il problema è che questo processo lo porterà a morire, la divisione Fringe indaga col supporto di Nina Sharp cercando di salvare Eugene, il nome dato al bambino dagli scienziati.
Olivia cerca di farlo ragionare e arriva anche alle risposte: Eugene sta facendo tutto questo per poter vivere, per potersi considerare una persona, vista, considerata, parte della società. Alla fine non ci riuscirà perché come detto da Walter morirà per via dell’essere tornato visibile.
Insieme al caso seguiamo Peter, ormai considerato una semplice indagine abbandonata, nessuno sa cosa fare mentre il giovane Bishop si convince che ha solamente sbagliato ingresso, che ci sia un’altra Olivia, non ha ancora ben chiaro che molto probabilmente non c’è nessuna altra Olivia, quella distaccata e fredda che ha incontrato alla fine del 4.6 è la sua Olivia, solamente riformattata in base ad una nuova timeline.
E proprio Olivia è l’altro personaggio al centro della storia, il caso di Eugene la spinge a considerare la sua posizione: è troppo rigida nei rapporti umani? E se si, dipende dal Cortexiphan? Nina, madre adottiva (ci viene anche spiegato il come è accaduto), le dice di no, la stessa Nina che intanto la fa tenere sotto controllo e le somministra di nascosto il Cortexiphan.
Episodio 8: And Those We’ve Left Behind
- Promo Stills
- Parola formata dai glifi: JONES
La storia si snoda e si sviluppa attraverso i due universi. Over there la divisione Fringe si ritrova fra le mani un altro mutaforme umano, ma le ingerenze di Walternate fanno sospettare a Bolivia che il segretario possa essere davvero coinvolto come sosteneva la solitaria e paranoica Olivia.
Il Segretario si comporta in maniera strana, ispeziona da solo il cadavere, trova il disco di memoria, sembra davvero nascondere qualcosa.
Over here Peter è ancora una volta inseguito dagli incubi (incubi o flashforward? È questa la reale domanda) della sua vita felice con Walter e Olivia. È sempre più stritolato e messo al muro in un mondo e in una situazione che non gli piace.
Si è ormai convinto d’aver sbagliato universo, si è convinto che sia la macchina la responsabile di tutto questo e vorrebbe l’ausilio del genio di Walter per studiare una soluzione. Ma il vecchio Bishop non vuole dare il suo aiuto e spiega il perché: per salvare un’altro Peter ha mandato in pezzi due universi, non vuole rischiare qualcos’altro.
A Peter allora non gli resta che affidarsi nelle mani del figlio di puttana inaffidabile che è Walternate. Deve passare dall’altra parte e ha bisogno del nullaosta di Broyles per attraversare il ponte e questa richiesta deve farla un’Olivia ancora tormentata dall’emicrania post somministrazione del Cortexiphan.
Liv sa però che Broyles non darà mai il suo okay per la semplice ragione che Broyles non si fida di Peter, lo considera un caso Fringe da tenere chiuso a chiave. L’unica reale soluzione è usare il dispositivo che Walter aveva usato nel 1985 per andare dall’altra parte, dispositivo che in questa nuovo insieme di eventi è stato recuperato dalla Massive Dynamic.
Recuperato il materiale, arruolato Lincoln Lee in quanto la sua versione alternativa è il capo della divisione Fringe la missione può partire e Peter apre il varco. Il punto di passaggio è al teatro dell’opera a New York.
Passati nella New York alternativa Lee e Peter giungono al molo da dove parte il battello per Liberty Island. Lincoln se la cava egregiamente nell’interpretare la sua versione alternativa però una serie di coincidenze portano Bolivia e alt Lincoln al molo.
Mentre accade questo il giovane Bishop scopre che Lincoln si era unito a quella missione anche perché Olivia gli aveva chiesto di frugare fra le carte di Walternate e trovare una qualche prova che collegasse il segretario ai nuovi mutaformi.
Peter si arrabbia perché non vuole essere coinvolto in qualche attività illegale che possono compromettere la sua richiesta di aiuto a Walternate, ma non finisce il discorso in quanto Bolivia e alt Lee li arrestano e li caricano un furgone con due agenti per portarli al quartier generale.
Lungo il viaggio Peter è arrabbiato con Lee e gli dice che non vuole essere coinvolto in una guerra che non è sua. Tuttavia lungo il percorso uno dei due agenti, un certo Murphy, riceve una telefonata e devia il pick up tagliando dentro un’area industriale dove spara al suo collega, fa scendere i prigionieri per giustiziarli ma l’intervento provvidenziale dell’altro agente permette a Peter e Lincoln di liberarsi.
Il giovane Bishop se ne va per la sua strada e lascia l’agente Lee che si attira contro tutta la divisione Fringe e si fa arrestare. Una volta a colloquio privato con la sua versione alternativa e con Bolivia mette in luce i sospetti e mette in luce la misteriosa telefonata.
Alt Lincoln commenta che nell’altro universo sono pazzi, ma Bolivia si fida e decide di fare un controllo.
Mentre i due agenti lavorano di nascosto Peter torna laddove non è mai stato ovvero a casa, ritrova la madre che gli crede e appoggia la sua idea di un terzo universo a cui appartiene e a cui deve tornare e Peter gli chiede aiuto per arrivare a Walternate, ma l’esercito irrompe in casa Bishop e arresta Peter.
Elizabeth si mette in mezzo ed ordina all’ufficiale di scortarli dal Segretario. Una volta a Liberty Island Walternate sembra molto colpito, quasi commosso. Fa liberare Peter e resta solo con lui a colloquio. Il giovane Bishop lo accusa di aver inscenato una falsa disperazione e lo accusa di essere a capo dei mutaformi e di aver ordinato ad uno dei membri della divisione Fringe di eliminarlo.
Walternate capisce che c’è del risentimento in Peter e decide di guadagnarsi la sua fiducia facendo chiamare Brandon Fayette nella stanza e mettendolo a terra con un particolare dispositivo che manda in corto circuito i sistemi del mutaforme che ha preso l’aspetto di Brandon.
Peter dunque ha la prova che Walternate non centra nulla e il Segretario gli dice che lo aiuterà a tornare da dove appartiene, ma prima ha bisogno che il giovane Bishop porti un messaggio all’altro universo affermando che non è lui il nemico, c’è qualcuno sopra di loro che è una minaccia per entrambi.
Peter accetta e deve ammettere a sé stesso che Walternate, il suo reale padre, non è poi chissà che mostro. Alt Lincoln e Bolivia, intanto, scovano la fonte della telefonata all’agente Murphy e dopo aver chiesto l’autorizzazione ad alt Broyles di indagare vanno sul posto. Non sanno che il loro capo li ha traditi e che avvisa l’uomo dietro a tutto questo che i due agenti stanno arrivando. Ma chi è che c’è dietro a tutto questo? David Robert Jones che senza Peter non è mai morto.
La puntata si conclude al teatro dell’opera dove Olivia riceve la visita di un September ferito gravemente al petto. È possibile che quella ferita sia il simbolo della punizione per aver disubbidito, ma September non è lì per parlare dei suoi problemi, ma per fare una predizione ad Olivia: qualunque futuro ci sarà lei è comunque destinata a morire.
L’episodio prende avvio nell’ufficio di alt Broyles che ha individuato il ripostiglio in cui il nostro Lincoln è stato rinchiuso. L’ambiguo colonnello (sarà un mutaforme?) prende qualche sostanza per mettere per sempre a tacere Lincoln, ma viene interrotto da Walternate che è giunto al quartier generale della difesa con Peter per mettere al corrente alt Broyles della minaccia dei nuovi mutaformi.
Minaccia che sembra scongiurata già sul nascere con l’arresto della mente di tutto questo: David Robert Jones. Nessuno lo conosce, nemmeno over here, ma Peter si, Peter lo ha guardato negli occhi morire, gli ha chiuso addosso il portale e sa quanto quell’uomo è pericoloso.
Ed è Jones il motivo per cui Peter rimane over there e continua ad occuparsi di quel pericolo, perché vuole essere d’ausilio potendo anticipare il redivivo avversario.
Un Jones che come al solito è diabolico e spietato calcolatore, non impulsivo, si è fatto arrestare, ma ha già la sua carta per uscire, una serie di attentati: finché non lo lasceranno andare non si fermeranno. Walternate cede mentre Peter incontra Jones e gli rivela che sa chi è e sa cosa ha fatto, Jones afferma di non conoscerlo, ma io resto dubbioso almeno fino ad una controprova.
Jones viene lasciato andare, ma i sofisticati mezzi dell’altro universo gli creano una scia che la divisione Fringe, a cui si unisce il nostro Lincoln, cerca di seguire. Cerca perché Jones, messo in guardia da alt Broyles, riesce a liberarsi del tracciatore nel suo corpo e darsi alla macchia.
Over here Olivia passa prima al laboratorio ad Harvard dove consegna il campione di sangue di September cercando di capire chi fosse e poi decide di rivelare al nostro Broyles cosa ha fatto, ma Broyles già lo sa e mette al corrente l’agente Dunham degli sviluppi sul problema mutaforme. Dall’altra parte il nostro Lincoln intanto avanza i sospetti su una talpa all’interno della divisione Fringe.
È una corsa contro il tempo, è una corsa per cercare di capire cosa fare Jones ed è proprio Peter ad avere la soluzione: Jones sta cercando un particolare minerale che lavorato e trattato può creare una fonte d’energia per aprire varchi negli universi. Il meccanismo utilizzato al termine della prima stagione.
Per questo aveva infiltrato un mutaforme come Brandon Fayette: per avere accesso ai dati geologici. Individuato il luogo che Jones vuole usare la divisione Fringe over there circonda l’area quando Peter capisce che Jones vuole trivellare non la cava dell’universo rosso, ma dell’universo blu.
Dunque scatta l’allarme, ma la nostra divisione Fringe arriva troppo tardi: Jones riesce a scappare dall’altra parte con 40 chili di quel minerale.
In tutto questo alt Elizabeth passa attraverso gli universi e va dal nostro Walter convincendolo ad aiutare Peter, spingendolo a credere che ormai ha già scontato quello che doveva scontare e questo spinge Walter ad andare a casa di Peter e cedere alla richiesta d’aiuto del giovane.
La conclusione di questa puntata apre alla seconda parte di stagione: over here e over there sotto lo stesso tetto, in una scena dall’alto impatto visivo. Ora non sono più alleati a forza, ma condividono un problema e devono usare tutte le loro forze per fermarlo.
Un problema che ha a sua volta un alleato: Nina Sharp che afferma che la fase due inizierà quando Olivia sarà attivata.
Episodio 10: Forced Perspective
In questo nuovo corso di eventi gli Osservatori sono stati registrati dalla divisione Fringe solo che senza Peter non hanno mai preso contatto con la squadra, sono sempre rimasti un’entità al di fuori di tutto quanto.
Per questa ragione erano finiti in qualche piega del sistema e dimenticati, catalogati sotto uno dei tanti misteri. Ma Olivia ha avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo con September e questo porta a galla tale verità. Liv spiega a Broyles che cosa le ha detto l’Osservatore e spiega che il suo sangue non ha portato a nessun corrispondenza col DNA. Ma nel suo sangue sono stati trovati gli anticorpi del vaccino dell’influenza spagnola, avvenuta più di 90 anni fa.
L’episodio si snoda poi sulla storia di un’adolescente che sembra solo essere la classica ragazzina sognante e amante dell’arte, ma dotata di un’inquietante e sinistro potere: percepire la morte. Predice un terrificante incidente in un cantiere, lo disegna e lo consegna chi sta per morire. Poi muore e il disegno finisce nelle mani di Lincoln che insieme con Olivia inizia ad indagare mentre il padre della ragazza, Emily, inizia ad essere preoccupato: sa che sua figlia ha qualche abilità e teme che l’arrivo dell’FBI possa riportare sulle loro tracce quelle persone cattive che vogliono studiarla come ad esempio la Massive Dynamic.
Il coinvolgimento dell’azienda del defunto Bell porta Olivia a confrontarsi con il suo peggiore nemico che in questa realtà è anche l’unica reale figura materna: Nina Sharp. Con il solito fare da squalo della finanza ambiguo di natura Nina cerca di giustificare il comportamento della Massive nei confronti di Emily. Un caso a cui ormai Olivia ci si sta affezionando sia perché in Emily rivede sé stessa sia perché inseguita dall’inquietante predizione di morte di September.
Però il padre non permette di indagare fino a quando non è Emily a prendere in mano la situazione e decide di sottoporsi ad una serie di test condotti da un Walter che ha aperto la sua porta a Peter e insieme sono tornati ad indagare, lavorare sulla macchina per capire come fare tornare a casa Peter. Walter svela che alcuni drammatici eventi futuri lasciano come una sorta di scia nel passato che alcune persone speciali possono captare. Un pericolo grande pende su tutti loro: qualcuno farà saltare in aria un tribunale. Mentre Olivia, Lincoln, Broyles e Peter cercano di sventare l’inevitabile il padre di Emily decide di trasferirsi perché crede che essere entrato in contatto con l’FBI abbia portato i riflettori su Emily. E infatti la ragazzina sembra essere rapita, ma in realtà è andata nel suo luogo preferito dove scopre che l’attentato al tribunale è stato sventato grazie a lei, ma per lei è troppo tardi: il potere che l’ha aiutata a sventare quell’attentato la uccide.
Alla fine della giornata Olivia si ritrova a discutere di Osservatori con Peter che li ha conosciuti, anche se non sa molto di loro, sa che vivono ed osservano tutto il tempo, non viaggiano attraverso di esso, lo vivono e lo percepiscono. Inseguita dalle predizione e inseguita dall’emicrania Olivia cede ad una cena con Nina a cui svela il suo amore, ignara di che razza di arpia abbia davanti.
L’episodio prende avvio con un uomo che scopre di avere un cancro anche se il dottore gli dice di non preoccuparsi. Ma alla fermata dell’autobus incontra un asiatico che gli predice nei dettagli la sua morte e poi lo uccide con qualche strano macchinario che gli provoca una particolare e inquietante emorragia interna che provoca delle specie di lacrime di sangue.
La divisione Fringe indaga mentre nel laboratorio di Walter il vecchio e il giovane Bishop si confrontano sul loro lavoro intorno alla macchina svelando che non stanno facendo passi in avanti. La lenta e tranquilla realtà quotidiana viene rotta dall’arrivo della versione alternativa di Astrid che ha appena perso il padre e non essendo del tutto aperta ad emozioni vuole cercare di riscoprirle affrontando la sua controparte alternativa.
Poco dopo arriva anche Bolivia, che ha raggiunto alt Astrid per cercare di capire cosa l’ha spinta over here. Il tutto mentre Olivia e Peter indagano sul misterioso caso con misteriosa arma, una sorta di sofisticato congegno che sembra quasi funzionare per magia.
Il problema è che non c’è una connessione fra le vittime e l’FBI brancola nel buio fino a quando non è alt Astrid e la sua inquietante capacità matematica a trovare il nesso fra tutto e risolvere il caso.
Peter e Olivia, tornati a collaborare e in avvicinamento episodio dopo episodio, scoprono chi è, scoprono che il colpevole sembra avere la capacità di vedere contemporaneamente passato presente e futuro. Una caratteristica degli Osservatori che porta Peter a domandarsi se non ci sia una connessione con le misteriose figure calve.
C’è, ma è molto sottile e l’FBI non la capisce anche perché il sospetto viene ucciso proprio da Olivia. La puntata termina con Astrid e alt Astrid che si confrontano e con Bolivia che fa pace con Walter mentre un nuovo Osservatore (forse il March dei glifi della scorsa puntata) e December entrano in casa della madre del sospetto e ritrovano il misterioso cilindro che permetteva di vedere contemporaneamente presente, passato e futuro. È di proprietà di September e ciò che stupisce è che gli Osservatori non avevano ancora registrato il ritorno di Peter Bishop. Dunque il ferimento di September è da legarsi a qualcos’altro.
Episodio 12: Welcome to Westfield
La puntata prende avvio a casa di Olivia, avvolta in una soffusa luce blu, Olivia e Peter stanno facendo l’amore. Liv chiede al giovane Bishop di dirle d’amarla, poi la vibrazione del cellulare sveglia Olivia che stava sognando tutto questo. È proprio Peter (lupus in fabula) che le dice che lui e Walter hanno fatto una svolta nel lavoro sulla macchina.
La svolta è che hanno costruito un’interfaccia biomeccanica per interagire sulla macchina, Peter è bello felice perché sa che ora può tornare a casa. Tuttavia prima di sperimentarlo la divisione Fringe viene spedita nel gelo del Vermont dove una serie di auto si sono fermate nello stesso identico punto della statale.
Un’interferenza elettromagnetica che manda in tilt un aereo e lo fa precipitare. Sul posto arrivano Astrid e Broyles, seguiti poi da Olivia, Peter e Walter. Liv è stupita dal vecchio Bishop, riconosce che ultimamente è cambiato, è molto più aperto e meno isolato e riesce ad uscire dal laboratorio.
È proprio Walter a chiedere a Peter e Olivia di accompagnarlo alla vicina Westfield perché ha letto che c’è un bar che fa ottime torte al rabarbaro. Una volta arrivati a Westfield ci vuole ben poco per capire che qualcosa non va: il barista tenta di accoltellare Walter dopo aver colpito altri due uomini mentre Olivia svela che tutte le linee di comunicazione sono fuori servizio.
La priorità è salvare il ferito e Olivia si dirige fuori città, ma si ritrova poi di nuovo ad entrare in Westfield. Un loop, sono bloccati nella piccola città del Vermont.
L’atmosfera isolata e bucolica si percepisce e i tre si trasferiscono alla centrale di polizia dove Olivia avanza che ci sia l’esercito dietro a tutto come il caso di Edina (episodio 2.11 Johary Window). Ma è un ricordo che non possono avere perché come gli fa notare Walter non hanno mai indagato su qualche strano fenomeno a Edina. Peter riconosce il caso, sa di averci indagato con la sua Olivia e il suo Walter.
In un’atmosfera sempre più inquietante i tre riescono a salvare il ferito, un certo Cliff, professore che li porta al liceo dove gli ultimi undici superstiti in una città dove la follia ha trascinato alla devastazione Westfield. È proprio nel liceo che Walter formula la sua teoria: in pratica la Westfield over here e la Westfield over there si stanno fondendo e questo genera questa follia. Il vecchio Bishop è arrivato a questa idea quando ha notato che nel barista c’erano due iridi, dice che la fusione sta avvenendo a livello cellulare duplicando qualche caratteristica fisica e generando un sovraccarico di memorie che provoca la pazzia.
Ed è solo la fase uno, la fase due è la distruzione totale di entrambe le città, collasso globale degli elementi e non si può fermare.
Ma da dove è partito tutto questo, Peter avanza che sia di origine naturale, ma Walter dice che lui e Bell avevano fatto un esperimento simile, ma usando una fortissima quantità di energia. Il giovane Bishop capisce allora che dietro a tutto c’è Jones e il minerale che aveva rubato nel 4.8, quello per provocare varchi nell’universo. Dunque l’obiettivo di Jones è far collassare i due universi, partendo da una minuscola città nel mezzo del nulla in Vermont.
Il perché non è dato sapere visto che Jones non appare, ma il problema è che la fase due avanza e il liceo non è più sicuro. Il genio fuso dei due Bishop localizza l’occhio del ciclone, l’unico punto e si dirigono la. Westfield e alt Westfield vengono spazzate, ma grazie all’intuizione di Walter e Peter almeno undici persone si salvano.
Chiamati i soccorsi Broyles conferma ciò che già sapevano: intorno al punto dove una volta sorgeva la città sono stati trovati dispositivi caricati con il minerale per provocare buchi negli universi. Dunque Jones era coinvolto, ma ancora una volta il diabolico capo dei nuovi mutaformi è fuggito. A fine giornata Peter se ne va dal laboratorio, Walter gli promette che il giorno successivo collauderanno l’interfaccia biomeccanica sulla macchina, ma poi lo fissa con uno sguardo fin troppo famigliare, lo sguardo di un padre che sa di aver ritrova un figlio.
Ma se sulla possibilità che Walter inizi a ricordare ci sono ancora dei dubbi non ci sono più dubbi per Olivia. Peter passa da lei per veder come sta e Olivia lo accoglie baciandolo, lasciando Peter sconvolto.
Episodio 13: A Better Human Being
L’episodio prende avvio alla fine del 4.12 con Peter che cerca di capire perché Olivia lo ha baciato, la bionda non lo sa, non riesce a capirlo, ha solo fatto la cose che dentro sentiva più giusta.
Non lo dice, ma sempre più ricordi stanno emergendo. In parallelo si sviluppa un nuovo caso per la divisione Fringe: un ragazzo di nome Sean in un ospedale psichiatrico sente delle voci e descrive nei dettagli un omicidio che avviene a chilometri di distanza. Rientrando nelle stranezze della vita umana la divisione Fringe interviene, ma entrare in un ospedale psichiatrico porta Olivia a far riaffiorare ancor più ricordi, dell’Episodio Pilota, si vede nel Saint Claire che va a recuperare Walter.
A Sean è stato riscontrata schizofrenia, ma dopo averlo interrogato Walter dice che non è schizofrenia, le voci che sente sono vere, avanza che si tratti di telepatia. Mentre Lincoln e il resto della squadra indaga Olivia va a casa di Peter e lo lascia stupefatto con una rivelazione d’alta scuola: ricordo, ricordo tutto quanto.
Peter, fermamente convinto che quella non sia la sua Olivia, va in paranoia. Walter la studia e si convince che sia colpa di Peter, che stia proiettando i suoi ricordi su Olivia, la sua forza e volontà di ritrovare la sua vecchia Liv. Ma Peter è certo di non centrare.
Il caso avanza, Olivia e Lincoln scoprono che l’uomo ucciso, un giornalista, stava facendo un articolo su una clinica della fertilità mentre Walter rivela che gli assassini potrebbero essere come le api: comunicano fra loro e agiscono per salvaguardare il bene dell’alveare e che Sean e uno degli assassini hanno in comune lo stesso DNA e la stessa modifica ad un genoma.
Peter e Olivia interrogano il direttore della clinica che non si nasconde e rivela d’aver voluto creare esseri umani migliori modificando il DNA. Un po’ il lavoro di Walter e Bell: ricreare parti ormai scomparse dell’essere umano. Olivia e Peter cercano di risalire ai dati ufficiali, ma le “api operaie” hanno già distrutto tutto il materiale, poi tentano di eliminare Peter e Olivia che poco prima si era confrontati su quello che stava accadendo. Arrestati una parte dei colpevoli, le “api operaie” sono quasi duecento, Peter e Olivia se ne vanno mentre Walter ha capito cosa accade ad Olivia: qualcuno le sta somministrando Cortexiphan.
Ma il farmaco è quasi del tutto andato distrutto, qualcuno lo ha sintetizzato e lo ha iniettato a Olivia. Aiutato da Lincoln, Walter si fa portare al ponte a New York dove chiede a Nina di ispezionare il poco Cortexiphan che lui e Bell avevano conservato. Ma una volta negli uffici della Massive Dynamic il vecchio Bishop fa una scoperta interessante: il Cortexiphan è stato sostituito. Sia Walter che Lincoln guardano Nina, unica persona ad entrare in quel deposito.
Nel frattempo Peter e Olivia si fermano ad una stazione di servizio e Peter rivela che ha paura di ciò che sta succedendo, ma sa dentro di sé che la sua Olivia è lì, seduta in macchina con lui, Oliva lo ha già accettato, non ha paura di quello che le succede, si sente. Si baciano, si ritrovano, ma Liv deve andare in bagno, ma quando entra nel negozio a fianco la stazione di servizio scompare. È stata rapita e si risveglia in uno scantinato insieme a Nina Sharp.
Episodio 14: The End of all Things
La puntata scorre su due fronti: Olivia nelle mani di David Robert Jones e le indagini della squadra per ritrovarla.
Jones vuole sfruttare le emozioni di Olivia per attivarla, per far si che spenga lo stesso congegno che le dava nell’episodio Ability. Tortura Nina Sharp per darle il giusto incentivo, ma Olivia non riesce a fare nulla.
Nel frattempo Peter cerca di capire come trovare Olivia, ma la pista dell’altra Nina Sharp è impraticabile: tra avvocati e mancanza di prove è impossibile forzare la mano all’amministratore della Massive Dynamic.
Peter allora ispeziona casa di Olivia e trova una piccola telecamera wireless e cerca di estrarre delle immagini mentre lancia un ipotesi: che sia Jones il responsabile di tutto questo e che stia cercando di fare ciò che voleva fare già una volta, attivare Olivia e il suo potenziale.
In quel momento appare September che conferma le ipotesi di Peter, poi sviene fra le braccia di Peter a cui dice che Olivia ha bisogno di lui. Il giovane Bishop si convince che l’Osservatore sappia come arrivare ad Olivia, ma September cade in coma, Walter riesce ad estrarre il proiettile, ma le condizioni fisiche sono precarie e September sta morendo.
Allora Peter decide di fare una cosa a dir poco folle: fondere la sua mente con quella di September. Funziona e Peter si ritrova in una sorta di “portico mentale” dove assiste all’inizio di tutto, al big ben. September dice che ne è stato testimone, poi spiega che il suo nome è un nome in codice dato dagli scienziati che hanno scoperto come farli vivere al di fuori del tempo.
In pratica gli Osservatori sono una delle possibili evoluzioni future del genere umano. September dice che tutto è partito nel momento in cui ha distratto Walternate, dice che ha lasciato che Peter vivesse perché era importante, ma poi ci sono state delle variabili fra cui Henry Bishop. Quando poi Peter si è sacrificato entrando nella macchina non è scomparso solo Peter, ma anche Henry. E poi in qualche modo (leggasi: impronta sull’anima) Peter è tornato in forma fisica. Ma il giovane Bishop vuole sapere dov’è Olivia, September gli dice che qualcuno sta arrivando, poi gli consiglia di tornare a casa e in quel momento Peter si risveglia nel laboratorio mentre September svanisce.
Non hanno molto in mano, ma Peter capisce che il andare a casa suggerito da September sia più letterale di quello che può sembrare. Peter torna a casa sua (casa con tetto, finestre, porte eccetera) e trova il braccio destro di Jones che lo rapisce.
Olivia si è confidata con Nina e ha svelato che il suo potere si sviluppa solo in presenza di Peter, ma siccome era ampiamente intuibile che la Nina nello scantinato fosse in combutta con Jones questa notizia arriva anche a Jones che fa rapire Peter.
Con il giovane Bishop sotto minaccia diretta Olivia si “attiva” e sviluppa il suo potenziale, sviluppa una tale potenza che non accende solo le lampadine della scatola, ma anche tutto il rifugio arrivando ad uccidere il braccio destro di Jones.
Proprio in quell’istante Olivia capisce che la Nina con cui era prigioniera non è la vera Nina. Scoperto il trucco Jones e Nina fuggono, aprono un portale e scappano nell’altro universo.
Alla fine dell’episodio Peter decide di abbandonare Olivia, si convince che stia proiettando il suo desiderio di ritrovare la sua Olivia su questa Olivia. Fugge via, affermando che vuole andare a casa e lasciando Olivia da solo mentre i soccorsi e la polizia arrivano.
Episodio 15: A Short Story About Love
La puntata si snoda su due vie: il caso di puntata e Peter. Il caso di puntata vede un assassino sfigurato che colpisce coppie perfette, uccide i mariti e usando i loro feromoni cerca di far innamorare le compagne ormai vedove.
Mentre la divisione Fringe indaga sul solito mostro della settimana Olivia deve prendere atto che le sue nuove memorie stanno svanendo a discapito dei vecchi ricordi. È spaventata e non vuole e chiede a Walter una mano per non perderle. Walter acconsente mentre cerca di capire dove sia finito September e attraverso un comune orsacchiotto con microcamera riesce ad intercettare l’intervento di altri due Osservatori che muovendosi al di fuori dell’occhio umano hanno portato via September.
Ma questi, prima di svanire, ha lasciato qualcosa nell’occhio sinistro di Peter che viene richiamato al laboratorio. Convinto di proiettare i ricordi della sua Olivia a questa Olivia ha deciso di andare il più lontano possibile, ma viene riportato ad Harvard dove Walter trova sul suo occhio un disco contente un indirizzo.
Un disco che, sciogliendosi, avrebbe stampato quell’indirizzo nella mente di Peter. Con questi dati il giovane Bishop scova quello che si può considerare il rifugio di September.
Una volta qua trova anche un dispositivo che traccia la posizione di qualcosa, incuriosito Peter segue quella traccia e giunge al suppostone, il misterioso cilindro apparso nell’episodio The Arrival.
In parallelo il caso avanza e alla fine il colpevole viene arrestato riuscendo a capire che stava cercando di creare una sorta di composto chimico che rappresentasse l’amore, ma non perché voleva lui amare, ma perché voleva dare alle persone ciò di cui tutti hanno bisogno: il diritto ad amare.
Dopo il caso Olivia decide di non avere paura dei cambiamenti, di sentirsi sufficientemente forte per uscire dal guscio e accetta di dimenticare i ricordi di quella che dovrebbe essere la sua vita per lasciar scorrere i ricordi passati. Dice addio a Nina, sapendo che dimenticherà che è sua madre.
Nel frattempo Peter ha portato il suppostone a casa sua e inizia a studiarlo fino a quando da solo si attiva, creando un fascio di luce in cui appare September. È stato isolato, spinto ai margini dell’universo, ma il suppostone lo ha fatto tornare perché è come un faro, una guida per ritornare.
Ringrazia Peter che in cambio vuole una mano per tornare a casa, ma Peter è già a casa, quella è la sua Olivia. E il motivo per cui è tornato è per quell’impronta sull’anima che impedisce di perdere per sempre una persona.
Detto questo il suppostone torna sottoterra, inghiottendo l’Osservatore che svanisce e lasciando Peter con una consapevolezza che lo spinge a ritrovare Olivia e riunirsi. È a casa.
Episodio 16 : Nothing As It Seems
A new day in a old town: la puntata prende avvio come nell’episodio 1.13 The Transformation solo che questa volta il porcospino gigante non si presenta a bordo del velivolo, ma all’ufficio di polizia dell’aeroporto.
In parallelo a tutto la divisione Fringe, dopo aver affrontato il misterioso ritorno di Peter Bishop, ora deve affrontare Olivia che sta rifiutando quella vita senza Peter per essere ciò che è stata con Peter.
Né Broyles né la simpaticissima psicologa (la stessa vista anche over there come strizzacervelli dell’altra divisione Fringe) capiscono la situazione, preferiscono accantonare Olivia che viene messa in pausa, in vacanza. Ma la stranezza che avvolge il mondo di Fringe non si ferma mai e Lincoln, momentaneo capo della squadra, indaga sul misterioso porcospino.
Il caso coinvolge Peter come consulente in quanto ha già affrontato quel caso e anche Olivia ben presto si mette ad aiutare, nonostante non possa. La ragazza collabora ad un sopralluogo alla casa del collega di Bowman, l’uomo trasformatosi e misteriosamente morto subito dopo.
Anche il collega è diventato un porcospino gigante e assalta il povero agente Lee che si ritrova con qualche graffio e la concreta possibilità che il virus sia nel suo sangue e che anche lui possa rischiare di trasformarsi.
Le indagini cercano di capire chi e perché stia facendo questo e vengono sondati tutti i campi, persino quello più mitologico partendo da un misterioso tatuaggio cuneiforme sul porcospino gigante che porta Olivia e Peter da Markham, il libraio che non li riconosce più, ma li aiuta portandoli alla scoperta di un gruppo di sette che proclamano l’evoluzione umana controllata.
Analizzando questi siti e questi file viene trovato il codice di un file che è un palindromo dello stesso identico tipo che Bell e Walter inventarono anni prima.
Inevitabile andare a bussare alla porta della Massive Dynamic, Nina conferma esperimenti genetici, ma il codice che ha portato dalla squadra non è più usato da anni, si tratta di un progetto concluso che faceva capo a David Robert Jones.
Walter nel frattempo ha trovato finalmente il bandolo della matassa: i porcospini si alimentano del grasso umano ricco di energia attraverso delle iniezioni si può controllare questo processo.
Dunque l’obiettivo del mostro fuggito è una clinica di chirurgia estetica per rubare altro grasso asportato da liposuzioni. Ma la divisione Fringe si fa trovare pronta ed è l’agente Lee, guarito dall’infezione, a sparare al mostro.
Alla fine Olivia viene reintegrata perché Broyles sa che con o senza ricordi diretti è comunque uno dei migliori agenti che ha. La squadra invece cerca di fare il punto della situazione: Jones sta dunque cercando di emulare dio e di creare un qualche nuovo mondo? La risposta pare proprio di si visto che l’ultima scena ci porta a bordo di qualche mercantile al largo di chissà quale costa con dentro ogni sorta di mostro (c’era anche il verme subacqueo visto nell’episodio 2.9 Snakehead) incontrato, il tutto custodito in gabbie nella stiva di una sorta di arca di Noè di mostri.
Episodio 17 :Everything in its Right Place
La puntata si focalizza quasi totalmente over there, ma ha un inizio nel nostro universo dove senza un caso Walter e Peter si dedicano a Gene. Olivia, intanto, riconsegna a Lincoln un ciondolo che apparteneva al suo partner morto, un ciondolo indiano che indica la strada verso casa.
Lincoln spiega che gli era stata data perché è sempre stato una persona incapace di mettere radici, di trovare casa, di andare al centro del percorso della vita. E quando sembrava finalmente a casa, una famiglia ha invece trovato nuova solitudine: Olivia ha Peter, Walter ha Peter e Olivia. Astrid ha suo padre che deve portare da qualche parte, anche se deve consegnare dei documenti all’altro universo.
Lincoln si offre di farlo al posto suo: non ha niente da fare, si dirige over there e si ritrova invischiato in un caso che vede la divisione Fringe coinvolta nella ricerca di un misterioso vigilante.
È un universo alternativo diverso, si sta ricostruendo, gli effetti del ponte stanno dando il risultato sperato. E così muta anche il rapporto fra le due divisioni con tanto di soldato alternativo che ringrazia Lincoln.
Il caso ben presto porta tutto verso il problema più annoso: i mutaformi. Lincoln si convince che hanno a che fare con uno shapeshifter, alt Broyles non è tanto sicuro, ma deve cedere sia alle pressioni dei suoi agenti migliori (alt Lee e Bolivia) sia ad una sempre più evidente insieme di prove.
In mezzo a questo Lincoln e alt Lincoln tentano di capire dove si sia divisa la loro vita: uno è pieno di autostima, quasi narcisistico, l’altro è molto più chiuso ed isolato. Ma a quanto pare la loro esistenza non è come quella di Olivia e Bolivia, sono molto più simili di quello che pensano e forse è solo, come dice alt Lincoln, una questione di libero arbitrio.
Il vigilante intanto viene trovato e arrestato, incuriosito da questo caso Lincoln scopre la storia di una persona normale trasformata in un’altra forma di shapeshifter, una nuova, fedele a Jones anche se imperfetto, bisognoso di DNA per alimentarsi.
Lo shapeshifter non vuole tradire il suo creatore, convinto di far parte ancora di qualcosa, ma all’esterno di tutto le forze avversarie si muovono: alt Broyles informa alt Nina che manda un uomo ad uccidere il vigilante. Si scatena un conflitto a fuoco: l’assalitore viene ucciso da Bolivia (nel 3.1 veniva detto che era campionessa olimpica di tiro) ma alt Lincoln rimane a terra ferito da un proiettile.
Mentre il capitano Lee viene trasportato all’ospedale il mutaforme vigilante viene convinto a tradire i suoi creatori visto che lo voleva morto. Per questo, fingendosi il cecchino, fa arrestare alt Nina mentre la divisione Fringe è scossa dalla notizia della morte del capitano Lee. Di nuovo insieme le due squadre si scambiano il mutaforme traditore che viene dato in mano a Walter e Peter mentre Bolivia piange in memoria del suo partner e Lincoln decide di non abbandonarla. Forse alla fine ha trovato una casa.
Ormai la storia è totalmente asservita al concetto di neither here nore there e dunque la narrazione si snoda attraverso i due universi.
Over there una Bolivia distrutta dal lutto di aver perso il suo partner cerca in tutti i modi di capire chi li ha traditi, chi li ha consegnati a Jones. Over here la divisione Fringe è tornata quella famiglia unita basata su Peter e Olivia, basata sulla relazione fra Walter e Peter quando si tratta di un caso.
Un caso strano, due uomini muoiono in un’incidente aereo nell’universo rosso e le loro versione doppie nel nostro lato fanno la stessa identica fine con le stesse identiche ferite. Per tentare di capire il mistero Walter viene inviato over there come consulente mentre Peter e Olivia si adoperano per continuare ad indagare nel nostro universo.
Nel frattempo alt Broyles è costretto da David Robert Jones a collegare un dispositivo alla macchina. Ci viene rivelato che non è uno shapeshifter (chapeau) ma che ha tradito perché il figlio è stato curato dal diabolico Jones (d’oh).
Nel frattempo una nuova doppia morte lega i due universi e si scopre che centra il materiale che Jones ha rubato nella cava alla fine del 4.9. Il minerale, usato per passare avanti e indietro fra i due universi, aveva fuso le due Westfield e in questo caso viene usato per portare le vibrazioni di un universo a uniformarsi a quello dell’altro. Le vibrazioni delle singole persone, unendo due persone in due universi differenti e quello che capita ad uno, capita anche all’altro.
Fa tutto parte di un piano che coinvolge anche il dispositivo che alt Broyles deve attaccare alla macchina, dispositivo che permetterebbe di far collassare i due universi. Tuttavia il colonnello alternativo non ci riesce perché Bolivia, anche grazie a Walter, capisce chi li ha traditi e arriva ad arrestare il suo stesso capo.
Episodio 19 : Letters of Transit
L’episodio ci porta nell’anno 2036, in un futuro dove la società è controllata col pugno di ferro dagli Osservatori. Arrivati per osservarci nel 2015 hanno assunto il potere, stritolando ogni forma di resistenza (guidata anche dalla divisione Fringe) e relegando i nativi ai margini della società, controllati da una divisione Fringe pressoché depotenziata. Due agenti di essa, Simon Foster e Etta, fanno parte della resistenza rimasta e sono all’inseguimento di una leggenda, del vecchio team Fringe che tutti danno per morti da vent’anni.
Ma il vecchio team Fringe non è morto, è ambrato da qualche parte e grazie ad un contatto nel mercato nero Etta riesce a ritrovare Walter. Grazie alle conoscenze scientifiche di Simon il vecchio Bishop viene estratto dall’ambra, ambra che lui stesso aveva attivato, bloccando per sempre la vecchia squadra come la zanzara di Jurrasic Park.
Tuttavia il Walter che viene tirato fuori ha qualche problema, la prolungata presenza nell’ambra, la vicinanza al dispositivo e le parti mancanti del suo cervello non gli permettono di focalizzarsi sul presente e dunque di essere inutile ai fini della resistenza.
Etta risolve facendosi aiutare da Nina Sharp, invecchiata e bloccata su una sedia a rotelle e apparentemente al tavolo di potere con gli Osservatori nel ministero della scienza. Nina fornisce indicazioni su dove trovare i pezzi di cervello di Walter, manda Simon, Etta e Walter alla vecchia sede della Massive Dynamic.
Tuttavia fanno scattare un allarme attirando sul luogo un gruppo di soldati guidati da un Osservatore. Il piano però riesce e Walter viene “riattivato”, torna a funzionare e ci spiega che questi Osservatori stanno cercando di evitare un futuro (nell’anno 2609) dove avveleneremo l’acqua e l’aria, ci hanno tolto il pianeta per questo. E a quanto pare September non era a favore di ciò e tentò di aiutare la divisione Fringe.
Dopo essersi liberati degli inseguitori Walter guida Simon ed Etta nello scantinato in cui la divisione Fringe dimora da vent’anni: Astrid e Peter sono ancora bloccati, ma non Olivia perché Olivia è morta. E il responsabile è probabilmente William Bell che scopriamo essere ancora vivo ed intrappolato a sua volta.
Riescono a liberare Astrid, ma Peter non possono, il congegno che fa volare le persone si è danneggiato e Simon decide di sacrificarsi, spingerà via Peter prima che l’ambra torni a solidificarsi, prenderà il suo posto.
Così accade e quando la divisione Fringe guidata da Broyles irrompe nello scantinato trovano Simon Foster ambrato e una liquirizia di Walter, Broyles riconosce l’alimento e capisce chi c’era lì.
In fuga da tutti il gruppo si riunisce, pronto per l’ultima battaglia mentre scopriamo che Etta è in realtà Henrietta Bishop che porta al collo probabilmente la pallottola che ha ucciso la madre Olivia mentre ritrova il padre Peter.
L’episodio inizia al ponte, Walter ha riunito le due divisioni Fringe perché ha compreso cosa vuole fare Jones: vuole portare al collasso i due universi e generare un nuovo big bang che dia avvio ad un altro universo, un universo gestito e controllato da lui.
Sopravviverà all’apocalisse nello stesso modo in cui Peter, Olivia e Walter stesso sono sopravvissuti a Westfield: occhio del ciclone, un punto dove sopravvivere al disastro insieme alla nuova razza che vuole costruire.
Nessuno prende questa idea come buona, soprattutto dopo che Walter rivela d’averla avuto in sogno, ma il supporto al vecchio Bishop arriva da Walternate che viene tirato via dalla riunione da un qualche problema.
Ventisette terremoti in tutto il mondo, in entrambi gli universi. Ci vuole ben poco a capire che è Jones il responsabile di tutto questo, sta cercando di creare una nuova vibrazione per far collassare i due lati.
Tutti pensano che stia usando qualche dispositivo basato sull’anfilicite, ma è Lincoln a trovare la soluzione quando il Nick Lane alternativo gli si presenta (spiegandoci anche perché nel 2.21 alt Lincoln riconosce il Nick Lane del nostro lato) dicendo di essersi visto nell’epicentro del terremoto di Manhattan prima che lo venisse a sapere dai giornali. Questa rivelazione fa si che il Lane alternativo venga portato al laboratorio di Walter dove la squadra è giunta ad una conclusione: i terremoti sono causati dai Cortexikid che si legano alle loro controparti alternative per generare la nuova vibrazione che manderà in pezzi i due universi.
Bisogna trovare una soluzione e bisogna trovarla alla svelta, Peter propone di tagliare il collegamento fra i due lati, spegnere la macchina. Ma Olivia non vuole, la macchina sta guarendo l’altro universo, se la spegnessero il processo di guarigione sarebbe interrotto.
È proprio Olivia ad avere un’altra idea: usare il Lane alternativo per collegarsi al Lane del nostro universo, usando quel collegamento emotivo (al centro della puntata Bad Dreams) fra Liv e Nick per cercare di rintracciarlo.
Riescono a creare la connessione e riescono ad arrestare Nick Lane, ma una nuova sequenza di ventisette terremoti riparte indebolendo ancor di più i due lati. L’unica soluzione sembra proprio lo spegnere la macchina, Olivia tenta di convincere Nick a rivelare dove sia Jones, ma Lane non cede e rivela perché fa parte di questo piano svelando che Jones li ha convinti che quello che avrebbero fatto avrebbe avuto un ruolo nella guerra fra gli universi. Dunque nessuno dei Cortexikid è convinto di essere lo strumento finale per la collisione fra i due universi, pensano solamente di essere i soldati in difesa del loro universo.
Olivia e Walter capiscono che Jones li ha ingannati e convincere Nick Lane a collaborare, il ragazzo li porta in un magazzino facendogli credere che possa essere il covo di Jones.
In realtà è solo un modo per fuggire: con la sua empatia al rovescio Nick riesce a spingere al tentato suicidio il suo agente di custodia e scappare per effettuare un nuovo assalto. A meno di un’ora da una nuova serie di terremoti le due squadre si riuniscono al ponte e Broyles dice che il Washington del nostro lato ha lasciato carta bianca alle decisioni che saranno prese al ponte.
Walternate sottolinea che se nessuno ha un’altra idea spegnere la macchina è l’unica strada da prendere. Peter, usando l’interfaccia biomeccanica creata con Walter nel 4.12, manda in sovraccarico la macchina, quando il livello raggiungerà il 100% il dispositivo verrà spento e il ponte sarà sciolto.
Senza più ponte l’universo rosso non sarà più guarito, certo la sua disgregazione è stata fermata, ma quello che è stato fatto rimarrà senza possibilità di ritorno. Olivia e Bolivia si salutano mettendo da parte le loro divergenze che avevano aperto questa stagione. Walter e Walternate si confrontano nuovamente, Walter è preoccupato che lo spegnimento della macchina faccia sparire Peter, il Segretario lo consola citandogli poi Marco Aurelio, un re filosofo che dopo aver combattuto tante guerre si occupò del bene del prossimo. Walternate invita la sua versione alternativa a fare la stessa cosa, a migliorarsi dopo la guerra che hanno combattuto in quegli anni.
Peter saluta il proprio padre naturale, resta con Walter, resta Olivia, resta dove gli dice il cuore. Lincoln invece decide di trasferirsi over there, segue anche lui il cuore, capisce che nel nostro universo non è a casa. I due team restano ad osservarsi, Astrid e alt Astrid si scambiano un dolce saluto, Walter e Walternate un ultimo sguardo, Lincoln e Olivia un ultimo sorriso.
100%, Walter spegne la macchina, i due universi si dividono e un commosso vecchio Bishop ammette che gli mancheranno.
Episodio 21 : Brave New World part 1
La puntata prende avvio a Boston, in un centro commerciale dove una serie di persone subiscono un’autocombustione spontanea morendo. Altre persone capiscono che per sopravvivere non devono muoversi e si bloccano nella posizione in cui si trovano al momento dell’incidente.
La divisione Fringe arriva sul posto e Walter dopo una serie di indagini preliminari capisce che è tutta opera di una nanotecnologia che da fuoco dall’interno alle persone. Per cercare di sviluppare una cura deve portare uno dei sopravvissuti al laboratorio. Si offre una ragazza di nome Jessica che però una volta ad Harvard rischia di bruciare se non fosse per Olivia che riesce in qualche maniera ad impedire che le nanotecnologie la uccidano.
Le indagini avanzano e la divisione Fringe scopre che il responsabile di tutto è ancora una volta Jones, ma Walter capisce che il dispositivo che ha provocato tutto quello non può essere Jones, il progetto è troppo complicato e ha un suo preciso design che riporta tutto a William Bell.
Walter si incaponisce sul fatto che Bell sia ancora vivo e a noi spettatori viene data una conferma: William Bell è ancora vivo ed è dietro a Jones e gli ordina di togliere di mezzo Peter Bishop, di sacrificare l’alfiere per il risultato finale.
Mentre Walter cerca di trovare una traccia del suo vecchio amico dato per morto (in un’incidente stradale) Jones colpisce nuovamente riflettendo il sole per fare a pezzi Boston. Olivia e Peter, dopo essersi confrontati sull’impossibilità di avere una vita normale, devono fronteggiare la nuova minaccia. Affrontano Jones e Peter, imbeccato dai poteri di Olivia, riesce a spingerlo contro un trasformatore sfaldando il suo corpo instabile e uccidendolo.
Walter intanto trascina Astrid al porto per cercare di ritrovare Bell, ma finiscono vittima di una trappola e Astrid rimane colpita. Walter viene catturato e sulla scena arriva anche William Bell
Episodio 22 : Brave New World part 2
Il vecchio Bishop viene caricato sull’arca, la nave piena di mostri dove Bell gli mostra la sua visione, come diventerà il mondo. Elevatosi a dio avendo perso più di una rotella Bell spiega che ha fatto tutto questo seguendo Walter che dopo aver perso due Peter in breve tempo arrivò ad odiare dio chiedendosi se non fosse meglio creare un nuovo mondo fatto da loro, generato dalle loro regole. E per questo Walter arrivò a chiedere a Bell di essere operato al cervello, di farsi asportare un pezzo di materie grigia.
Mentre Walter tenta di fermare Bell, chiaramente impazzito, Peter e Olivia si mettono alla ricerca di Jessica Holt, la ragazza che si era offerta come cavia per produrre l’antidoto ai naniti, la ragazza chiama sconvolto Olivia affermando di essere seguita e chiede aiuto. La figura che la segue è September in un punto in cui ancora non è stato ferito. Ma l’Osservatore era atteso e viene bloccato grazie ad uno strano simbolo.
Nel frattempo la divisione Fringe converge all’ospedale dove Astrid è stata operata e salvata dopo essere rimasta ferita nel corso della prima parte. La ragazza conduce Olivia e Peter al molo dove ritrovano September, ancora bloccato, e Jessica che si scopre essere una delle tante pedine di Bell con il compito di testare i poteri di Olivia.
È Jessica a sparare a September, non si sa bene il perché o come facesse a sapere a bloccarlo, ma a salvarlo ci pensa Olivia che usando i suoi poteri blocca i proiettili e li rigetta contro Jessica uccidendola. È un September che non ha ancora vissuto l’incontro con Olivia (4.8) e Peter (4.14) ma imbeccato dalla stessa Olivia decide di fare una perlustrazione nel futuro e svanisce.
Non hanno prove o tracce per trovare Walter se non Jessica, morta, ma riportata momentaneamente in vita dalle attrezzature della Massive Dynamic che permettono di mettere insieme alcuni indizi: Bell è su una barca, occhio del ciclone che sopravviverà al disastro imminente, il collasso degli universi sarà fatto attraverso Olivia, fonte energetica perfetta, caricata a mille col Cortexiphan e arma di distruzione di massa.
Le forze vengono coalizzate per tentare di impedire il disastro e si riesce a trovare la nave nel momento in cui il collasso inizia e i mondi vibrano prossimi alla cancellazione. Walter tenta disperatamente di fermare il suo amico impazzito, ma non ci riesce. Proprio in quel momento una serie di elicotteri sorvolano l’area per cercare di trovare la nave, ma non la vedono perché è scivolata fra le pieghe dell’universo e si trova dall’altra parte.
Peter la vede in quanto vibra alla stessa frequenza, Olivia decide di raggiungerla usando i suoi poteri e riescono così a schiantarsi su uno dei container della nave. La fine è vicina, Peter e Olivia irrompono nell’ufficio di Bell armati. Bell è pronto a morire per la sua creatura, ma è Walter a mettere fine a tutto sparando a bruciapelo a Olivia. Stupito dalla scelta fatta dal suo amico Bell fa suonare una campana e svanisce, riuscendo a fuggire mentre il collasso viene interrotto.
Peter piange disperato Olivia, ma Walter sa come salvarla: se estrae il proiettile il processo di rigenerazione del Cortexiphan permetterà ad Olivia di sopravvivere. Walter ci riesce, salva Olivia e ha salvato due mondi. A coronare questo momento ci pensa la notizia che Olivia è incinta e Astrid sta meglio.
Ma sono solo le basi per un futuro che September anticipa a Walter affermando che loro stanno arrivando.











si era fuori nel cortile, dove walter poi ha visto nel televisore peter,visto poi che la macchina c’è?? io l’avevo detto alla fine della 3.22 :)
giusta l’interpretazione di quando walter dice che c’è chi muore 2 volte, riferito a peter a e b, quindi alla fine della 3.22 giustamente si crea l’universo c senza peter, xò c’è il riflesso del suo ricordo oppure lui sta ancora usando la macchina e cerca di capire che fare se lui nn esistesse, interessante come teoria no? cioè in reltà siamo ancora nella 3.22 e scommetto che finirà con peter che ritorna da olivia!!!! che ne dite?
La puntata è stata a dir poco inquietante… sembra davvero un nuovo inizio, gli autori ci hanno voluto lasciare col fiato sospeso…. Cmq credo proprio che Peter tornerà…!