Episodio 1: A New Day In The Old Town
Episodio 2: Night of Desirable Objects
Episodio 3: Fracture
Episodio 4: Momentum Deferred
Episodio 5: Dream Logic
Episodio 6: Earthling
Episodio 7: Of Human Action
Episodio 8: August
Episodio 9: Snakehead
Episodio 10: Grey Matters
Episodio 11: Johari Window
Episodio 12: What Lies Below
Episodio 13: The Bishop Revival
Episodio 14: Jacksonville
Episodio 1: A New Day In The Old Town
- L’Osservatore è stato avvistato sul luogo dell’incidente automobilistico mentre attraversa lo schermo:
- Possiamo gustarci un episodio di X-Files nell’appartamento della prima vittima:
- L’episodio si apre con una ripresa ravvicinata dell’occhio del mutaforma che si apre, cosa già vista molte volte in Lost:
- Quando il mutaforma esce dall’auto, possiamo vedere un lampo di luce blu:
- Conoscendo il titolo del prossimo episodio, il cartello potrebbe decisamente essere un indizio:
- Il numero 47, molto familiare ai fans di “Alias”, compare ben due volte nel corso dell’episodio, come marcatore della scena del crimine e sulla targa della macchina del mutaforma:
- Sul giubbotto di Peter compare la scritta “02″, quasi ad indicare che lui non è il Peter originale, ma il secondo, quello proveniente dalla realtà alternativa:
- Quando Peter dice ad Amy che non sembra per niente spaventata, lei risponde citando “Amleto”: “There are more things in heaven and heart, than are dreamt (of in your philosophy)”. Con questa frase Amy vuole sottolineare la sua apertura mentale e la sua capacità di accettare l’accaduto.
- Ecco la Selectric 251 di Fringe e la vera Selectric:
- Walter è erroneamente convinto che a Peter piaccia la crema pasticciera, mentre era l’altro Peter ad amarla. Attento, Walter… ci stiamo avventurando su un ghiaccio sottile!!
- E’ possibile che sia stato Peter a risvegliare Olivia, dando lui stesso prova di essere in possesso di abilità nascoste? Del resto, noi non sappiamo cos’è successo a questo Peter della realtà alternativa da bambino… che sia stato sottoposto anche lui agli esperimenti sul Cortexiphan? E le frasi in greco pronunciate da Olivia? Sono il frutto di una momentanea connessione col ragazzo o i due hanno condiviso la stessa madre?
Episodio 2: Night of Desirable Objects
- L’Osservatore è stato avvistato nel campo fuori dalla casa di Hughes:
- Tornano le luci blu, ma stavolta potrebbero non essere intenzionali:
- In questo episodio abbiamo il ritorno della sequenza di punti verde-verde-verde-rosso:
- Visto che la puntata è dedicata alla mutazione genetica, la mosca nell’ufficio dello sceriffo potrebbe essere un richiamo all’omonimo film di Cronemberg del 1986:
- Mr. Hughes dice che sua moglie e suo figlio sono morti da 17 anni, cosa confermata dall’articolo di giornale, datato 18 settembre 1992. Sulle lapidi dei due, invece, c’è scritto novembre 1992: possibile che abbiano fatto un errore simile? O la differenza di un anno significa qualcosa?
- Il numero otto sembra ricorrere in Fringe: lo avevamo già visto sulla palla magica di Ella, e ora Sam Weiss suppone che Olivia porti un otto di scarpe. Il numero otto è anche uno dei numeri di Lost.
- Trovato l’indizio per l’episodio 2×03: quando Charlie riceve la telefonata di Olivia, si trova davanti ad un muro su cui è dipinto un ritratto di Van Gogh, che si era mozzato un orecchio. E indovinate cosa trova Walter alla stazione?
- Non si può proprio dire che stavolta fosse difficile da trovare…
- Quando Olivia ha i suoi flash sul suo viaggio nella realtà alternativa, vede anche una cosa molto interessante: William Bell con una maschera ad ossigeno, il che spiega la funzione dell’attrezzatura che avevamo visto nello studio dello scienziato nella 1×20. La domanda fondamentale a questo punto è: Bell sta forse morendo?
- La valigetta dell’Osservatore porta sui blocchetti per inserire la combinazione degli strani simboli, che ricordano molto la loro strana scrittura (ricordate? L’abbiamo vista nell’episodio “The Arrival”). Questo ci fa riflettere sul fatto che gli Osservatori non vengano dall’altra realtà (che differisce di poco dalla nostra e di cui comunque abbiamo visto la scrittura nel giornale nell’ufficio di Bell), ma da qualche altro mondo ancora. Non possiamo quindi essere sicuri della teoria del colonnello, che vede gli Osservatori come delle spie dell’altra realtà in cerca del modo di distruggerci.
- Nella valigetta dell’Osservatore ci sono delle foto di ciò che secondo il colonnello porterà alla distruzione di questo mondo, e cioè Walter… ma siamo sicuri che si tratti proprio del “nostro” Walter? Non sarebbe più plausibile pensare che il corriere venga in realtà dall’altra realtà e che abbia portato all’Osservatore i risultati degli “appostamenti” dei suoi colleghi dall’altra parte?
L’indizio per il prossimo episodio (il simbolo che si trova sulla testa del capo dei mutaforma) è visibile su un muro, nel momento in cui Diane Burgess scende dal taxi e si dirige alla stazione della metro:
- Parlando delle iniezioni trovate su Gillespie, Walter afferma di aver smesso di contare dopo la quarantasettesima: di nuovo un riferimento al numero 47, tanto caro alla Bad Robot.
- L’Osservatore può essere comodamente avvistato quando Olivia esce dalla Massive Dynamic per incontrarsi con Charlie:
- Ecco il simbolo che William Bell consegna ad Olivia e che è impresso sulla testa del capo dei mutaforma:
- Sia nell’ufficio di Bell che nel laboratorio di Walter c’è una campana che viene suonata. Si tratta di una coincidenza o quelle campane hanno il potere di indurre i viaggi (mentali e fisici)?
- In questo episodio rifa la sua comparsa lo Slusho, la bevanda tanto cara a J.J. Abrams:
- Ora, potrebbe trattarsi semplicemente di un gioco di luce sulle vetrate… ma non avete notato anche voi la strana luce verde che circondava a volte Bell ed Olivia nel corso del loro colloquio?
- Ecco i flashback che Olivia ha in questa puntata. E’ da notare che la prima volta i ricordi di Olivia vengono innescati da Peter. Più avanti nella stessa puntata, scopriamo che è stato Bell a pronunciare la frase greca che la ragazza ha poi riferito a Peter, e questo lascia supporre un qualche legame fra lui e la madre del giovane Bishop. Altra cosa notevole è che l’inizio dei flashback viene accompagnato dalle ormai celebri luci blu: ciò ci porta a pensare che le luci non indichino “semplicemente” un viaggio fra le due dimensioni, ma che abbiano un significato più profondo:
- Anche in questa puntata compare la sequenza di punti verdi e rossi, ma pare essere invertita (rosso-rosso-rosso-verde): che sia una conseguenza del fatto che ci troviamo nella realtà parallela?
- Peter cita ad Olivia il film “L’invasione degli ultracorpi”, facendo riferimento alla capacità dei mutaforma di sostituirsi ai normali esseri umani: potrebbe essere un riferimento degli autori al fatto che anche lui è un essere “alieno” che si è sostituito ad un abitante della nostra realtà?
- In questo episodio compare due volte il punto giallo che vediamo accanto ai glifi:
- Nel corso dell’episodio, Nina espone ad Olivia il principio di Pauli, secondo cui due oggetti non possono occupare lo stesso spazio nello stesso momento: che sia una regola da riferirsi anche all’incontro fra una persona ed il suo alter ego dell’altra dimensione?
- Nel graffito sul muro del vicolo in cui Charlie ed Olivia combattono, sono raffigurati i glifi della foglia, della rana, del cavalluccio marino, della mela e della margherita:
- In questo episodio compare una citazione dell’Amleto (”To Sleep, Perchance, To Dream”), visibile sempre sul muro del vicolo. L’agente Amy Jessup nella season premiere aveva già citato Shakespeare. La frase, che fa riferimento al sogno, potrebbe essere l’indizio per il prossimo episodio, “Dream Logic”.
- L’Osservatore appare alla clinica del sonno di Nayak:
- Il numero 47 fa un’altra comparsa in questo episodio (comincia a stupirmi la frequenza con cui appare):
- Dalla lapide di Charlie Francis apprendiamo che la serie si svolge perfettamente in contemporanea con i giorni nostri (l’uomo risulta essere morto l’otto ottobre, cioè lo stesso giorno in cui è andato in onda l’episodio “Momentum Deferred”):
- Il poster che vediamo appeso nella stanza dell’incubo di Peter, ci conferma che il sogni si svolge in un’altra realtà: il manifesto infatti fa riferimento alla Missione Challenger 11, ma tali missioni si sono fermate alla numero dieci. Evidentemente dall’altra parte hanno avuto migliore fortuna!
- Durante il colloquio fra Peter e Walter, sul tavolo possiamo scorgere un libro di Vince Flynn, un autore di thriller politici:
- In questo episodio fa di nuovo la sua comparsa il globo luminoso:
- L’indizio per il prossimo episodio sembrerebbe essere l’anello che si vede all’inizio dell’episodio: nel corso di “Earthling”, infatti, ritroviamo alcuni oggetti simili e una scena che ricorda molto il calebre film horror.
- L’Osservatore può essere visto alle spalle di Broyles mentre quest’ultimo parla al telefono con Olivia all’aeroporto:
- La richiesta di Walter di un “dust devil” (demone della polvere) potrebbe essere una citazione dell’omonimo film in cui un mutaforme (vi dice nulla?) viene dal deserto in cerca di vittime:
- Nella scena in cui Timur cerca di contenere l’ombra, fanno il loro ritorno i punti verdi e rossi:
- In questo episodio, Olivia torna ad essere associata al numero 8 (a questi punti non può più essere un caso e l’otto deve avere un qualche significato particolare):
- Bisogna ammetterlo, stavolta era praticamente introvabile, nascosto proprio lì, all’inizio dell’episodio:
- In occasione del ventennale de “I Simpsons”, la Fox sta nascondendo riferimenti ai Simpsons in tutti i suoi shows. In questo episodio di Fringe ne troviamo ben due: il primo quando Tyler Carson usa per le sue pasticche un dispenser Pez a forma di Homer, la seconda quando, arrivando a casa di Renee Davies, la mamma di Carson, scopriamo che si trova a Springfield, la città patria dei Simpsons.
- Sulla porta del market è nascosto il glifo del cavalluccio marino:
- Ecco le immagini delle stanze dei cloni della Massive Dynamic e di Penrose e quelle dei dossier sui vari Tyler:
- Il libro accanto a Renee Davis, “Wonders of The World” di Valeria Manferto de Fabianis è l’indizio per il prossimo episodio (Christine stava per partire alla volta di Roma, dove si trova il Colosseo, una delle sette meravglie del mondo):
- Il quadro in casa dei Bishop è “New York Central System”, dipinto da Leslie Ragan nel 1946, l’anno di nascita di Walter:
- Ecco un’immagine che mostra il dispositivo usato dagli Osservatori per chiamarsi. Come potete vedere porta impressi sopra dei segni molto simili a quelli che gli stessi Osservatori usano per scrivere e la sequenza di punti colorati (verde-verde-verde-rosso) che abbiamo ben imparato a conoscere. La sequenza luminosa compare ancora una volta alle spalle di Donald:
- L’orsacchiotto che vediamo all’inizio dell’episodio nela valigetta dell’Osservatore lo possiamo scorgere anche nella foto scattata poco prima della morte dei genitori di Christine:
- Nella foto scattata prima del terremoto a Christine e ai suoi genitori compare anche August:
- Ecco il foglio con il lavoro di decifrazione svolto da Walter:
- Gli Osservatori che compaiono nell’episodio sono (da sinistra a destra) December, August, September e July:
- In questo episodio torna il numero otto, apparentemente il più significativo all’interno della mitologia di Fringe. August (agosto) è infatti l’ottavo mese dell’anno:
- In questo episodio predomina decisamente il colore di Olivia, il rosso:
- Il drago rosso stampato sul sacchetto del ristorante cinese, somigliante ad un serpente, si candida certamente come indizio per il prossimo episodio:
- August porta Christine al Belle Motel… che sia un’allusione ad un’eventuale collegamento fra gli Osservatori e William Bell?
- August dice a Walter che sapeva che una molecola di azoto avrebbe attirato la sua attenzione: questo perchè Walter è uno scienziato o perchè il nitrogeno ha qualcosa a che fare con Peter? La seconda ipotesi sembrerebbe avvalorata dal fatto che appena August pronuncia questa frase, Walter gli chiede di non portare via suo figlio.
- Potete avvistare l’Osservatore nella Chinatown di Boston, subito dopo la telefonata di Ming Che:
- Sul telefono usato da Walter c’è inciso un razzo spaziale… che sia un indizio per il prossimo episodio?
- Il numero otto ritorna ben due volte in questo episodio, una nel numero civico della casa di Beacon Hill e una sulla maglietta di Matt (su cui sono stampate anche due torri, un altro possibile indizio per il prossimo episodio):
- La sequenza verde-verde-verde-rosso si presenta in questo episodio in una veste un po’ particolare:
- Il glifo della foglia fa capolino quando Olivia spara a Ming Che:
- Il disegno del sistema nervoso è quasi sicuramente l’indizio per il prossimo episodio:
- Mentre aspetta Peter in macchina, Walter canticchia “Van Amburghs Menagerie”. Se ben ricordate lo aveva già fatto nell’episodio 1×16 (”Unleashed”/”Bestia in Libertà”).
- Stavolta l’Osservatore era veramente veramente introvabile!
- Il capo dei mutaforma, Thomas Jerome Newton, prende il nome da un personaggio del film del 1976 “The Man Who Fell To Earth”. Newton era un umanoide venuto sulla terra in cerca di acqua per salvare il suo pianeta morente ed usava tecnologie avanzate provenienti dal suo mondo… le analogie fra i due personaggi sono davvero evidenti!
- Lombra di una campana? Fin troppo evocatica!
- Nello scorso episodio era toccato alla foglia, in questo è il momento del glifo della farfalla:
- Ritorna il tema verde-verde-verde-rosso che ci è tanto caro:
- Newton indossa un orologio da polso con il logo della Massive Dynamic… che sia un indizio che dietro alla “Prima Ondata” si cela appunto la misteriosa società?
- Quando Walter recupera i suoi ricordi, chiede a Newton come vadano le cose dalle sue parti, dando chiaramente ad intendere di essere a conoscenza dell’Avvizzimento. Ciò significa che Walter era rimasto in contatto con qualcuno dall’altra parte dopo il rapimento di Peter?
- Il fenomeno dell’avvizzimento ha forse a che fare con la bombola e la mascherina che Bell era costretto ad usare?
- L’Osservatore si nascondeva fra la folla fuori dal municipio di Edina:
- Astrid, cercando di distrarre Tedddy, si mette a giocare con lui all’Allegro Chirurgo. Il gioco aveva già fatto la sua comparsa nell’episodio 1×12, “The No Brainer” (Olivia ci giocava con Ella).
- All’inizio dell’episodio, Peter e Walter fanno riferimento al mago di Oz (il leone codardo e le scimmie volanti).
- Ad Edina Olivia è la prima a percepire il ronzio di fondo: che sia un’avvisaglia del ritorno dei suoi poteri?
- Il Progetto Elephant potrebbe essere un riferimento al noto film “Elephant Man”.
- Torna il 47, il numero della Bad Robot. Parlando di Edina, Peter dice infatti “17 persone sono morte, 47 sono nate.”
- L’Osservatore passa velocemente alle spalle dei due agenti della CDC:
- Il ritratto che si vede al museo delle scienze è quello di Magellano:
- Il film visto da Peter mentre si trova in quarantena è “The Forbidden Planet”:
- In questo episodio ricompaiono prepotentemente i lampi blu:
- Sul muro alle spalle del gruppo risultato negativo al test è possibile vedere una sorta di lucertola o di geco… forse l’indizio per il prossimo episodio?
- Anche in questo episodio ricompare le sequenza di punti verdi e rossi:
- Questo episodio presenta molte analogie con l’episodio di X-Files “Ice”.
Episodio 13: The Bishop Revival
- L’Osservatore passa alle spalle della bambina mentre lei e la madre parlano con il nazista:
- Anche in questa puntata fa capolino un glifo, stavolta abilmente nascosto nalla molecola del padre di Walter:
- Secondo glifo nascosto nella puntata (stavolta con un po’ più di abilità):
- Walter porta attaccata al portachiavi una zampa di coniglio portafortuna che potrebbe essere un richiamo al coniglio del poster promozionale (e, di conseguenza, ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”):
- Pensavate che il numero otto non comparisse in questo episodio? Provate a dare un’occhiata al dado…
- Duplice indizio: lo scheletro potrebbe essere un riferimento agli scheletri nell’armadio della famiglia Bishop, mentre sul cubo si può notare l’ormai celebre sequenza verde-verde-verde-rosso.
- Ci eravamo già imbattuti nel padre di Walter nell’episodio 1×04, “The Arrival” (anche se in circostanze leggermente più… macabre):
- L’Osservatore può essere visto sul luogo del primo crollo, subito prima dell’arrivo di Olivia, Peter e Walter:
- Tanti, tanti glifi in questa puntata di Fringe:
- Nell’asilo è chiaramente visibile una piccola campana: forse un richiamo a Bell?
- In questa puntata compaiono altri due richiami ad “Alice nel Paese delle Meraviglie” (e quindi al poster promozionale della stagione due), il coniglio e la carta della regina di cuori:
- Ecco i progetti di ricostruzione del Pentagono a cui stava lavorando Pratchett:
- In questo episodio c’è un riferimento ad un altro libro per bambini, “Il Mago Di Oz”, a cui si può facilmente ricondurre la strada di mattoni gialli dipinta sul muro:
- Quando ci troviamo all’interno della coscienza di Olivia ricompaiono gli ormai familiari lampi blu:
- Nella scena iniziale ci sono due cose che ci fanno subito subodorare che stiamo guardando l’universo parallelo: la scritta “Manhatan” con una “t” sola e la discussione sul caffè, apparentemente un bene raro (forse a causa dei problemi accennati da Newton in “Grey Matters”).
- Il numero otto fa un’altra apparizione in questo episodio:
- Quando Walter spiega la teoria sull’equilibrio dei mondi, lo fa usando una sequenza di colori a noi molto, molto familiare:
- Ricordate il cubo di Rubik presente nello scorso episodio? Questa settimana torna (grazie a jade86 per la segnalazione), ma con il lato rosso ricomposto… che abbia un significato visto che quel colore aveva già giocato un ruolo fondamentale nella riabilitazione e nel recupero dei ricordi di Olivia?




































































































































































