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New York: allarme breccia, la Divisione Fringe va in allarme. Un palestrato e poco elegante Philip Broyles ordina ai suoi agenti migliori: Charlie Francis, Olivia Dunham rossa e un certo Lee di andare a controllare.
Una volta sul luogo trovano un uomo pieno zeppo di piccoli cancro mentre alle loro spalle un’altra Olivia, due ragazzi e Walter sgattaiolano via.
Cosa diavolo sta accadendo?

My soon is the responsabile fort the end of world
Walter Bishop

Preceduto da una stupenda sigla rossa si apre il finale di Fringe, un capolavoro di stagione si chiude con un finale che ancora se incompleto sa regalare davvero emozioni.
Il preambolo dall’altra parte serve ad indicare che è laggiù (per l’appunto il titolo dell’episodio) che ruota tutto.
36 ore prima di questi eventi Walter e Olivia cercano di metabolizzare il fatto che il Walternate ha condotto Peter dall’altra parte, ma è Olivia a lanciare l’allarme: imbeccata da un Osservatore recupera un foglio dove si vede un’inquietante immagine di Peter con fuoco che esce dagli occhi.
Walter capisce e si ricorda che un paio di anni dopo aver rapito Peter l’Osservatore venne da lui ad ordinargli di non riportare indietro il ragazzo perché il ragazzo è la chiave per distrugge il mondo.
È un’arma, che si può sviluppare grazie ad una tecnologia di William Bell ed ecco perché Broyles, in questa realtà elegante in giacca e cravatta, irrompe nell’ufficio di Nina Sharp.
Bisogna andare a recuperare Peter che ha seguito il vero padre inconsciamente senza sapere di essere un’arma di distruzione di massa.
Grazie a Brandon, lo scienziato che ci ha spiegato gli Osservatori e le vibrazioni fra i due mondi, scopriamo che c’è una differenza sul come Bell e Bishop abbiano attraversato le realtà.
Walter ha aperto una breccia, mentre William si è fatto smolecolarizzato, facendosi “attraversare” dall’universo e ricomponendosi dall’altra parte.
Questo, però, lo ha reso instabile a livello molecolare ed ecco perché non rientra, Walter è in grado di ricreare la stessa cosa usando tutti i bambini degli esperimenti del Cortexiphan. Ed ecco che si rivede Nick Lane, James Heath e la donna con capacità pirocinetiche.
Curati dalla Massive Dynamic che li aiuta a controllare e sviluppare i loro poteri questi ragazzi incontrano l’uomo che li ha trasformati così, ovvero Walter.
Distrutto da ciò che accadrà al figlio e spinto dal dolore per ciò che ha fatto nel passato chiede scusa, ma ha bisogno di loro, dei poteri, ciò che ha fatto li ha resi difensori di non solo un mondo, ma ben due.
La missione è pronta ed ecco che torniamo al punto iniziale: Olivia, Walter e i ragazzi passano da una parte all’altra scatenando l’azione della Divisione Fringe che in quella realtà non si nasconde nelle pieghe dell’FBI.
Tuttavia qualcosa nel viaggio va storto, Heath mette troppa energia al suo potere e rimane ucciso e questo attiva anche la ragazza piromane costringendo Olivia e Walter ad una disperata corsa verso il punto di rendez–vous con William Bell, sperando che costui abbia ricevuto il messaggio di Nina.
Ma è intorno a loro che si fanno complesse le cose: Peter ritrova la madre che le consegna lo stesso progetto che spinge Olivia da quella parte mentre scopriamo tante cose sul Walternate.
È il Segretario della difesa, dalla quale dipende la Divisione Fringe che dal 1985 lavora su alcuni strappi con la realtà con un evento zero al lago Raiden.
Tutto ruota sul passaggio di Walter e Peter da una parte all’altro, è chiaro però che il Walternate ha nascosto alla Divisione Fringe la natura di tutto e lo svela solo quando capisce che dall’altra parte il suo alter ego ha organizzato una missione di soccorso.
Lui svela che il libro che ha scritto, guarda caso intitolato ZTF, parla per l’appunto della possibilità che gli strappi nella realtà siano rivolti verso il nulla, ma questo non è vero, perché sa che dall’altra parte c’è un mondo parallelo da cui sono sbucati delle persone pericolose.
La guerra è giunta, la tempesta si sta scatenando e pare sempre più chiaro che il Walternate è cattivo, vuole evidentemente distruggere il nostro mondo per far sopravvivere il suo (come detto da Bell nel 2.4).
Tutto è complicato, la missione di Olivia e Walter si complica quando la Divisione Fringe li trova: Nick e la ragazza si sacrificano mentre Olivia e Walter si dividono.
Bishop viene però ferito e stramazza fuori da un ospedale mentre Olivia segue la sua alter ego fino a casa e una volta qui ritrova William Bell.

Episodio leggendario, con la seconda parte davvero sarà una perla. Preparativo e molto esaustivo sui misteri del serial spiega che il manifesto della ZTF è stato scritto dal Walternate e poi probabilmente riscritto da William e inviato dall’altra parte.
Spiega finalmente se il Walternate sia buono e cattivo e alla fine introduce questa Divisione Fringe diversissima dalla nostra.
Al tempo stesso l’episodio viaggia col freno a mano tirato, un fatto dovuto all’essere solo la prima parte e l’altro piccolo neo è che tutti i ragazzi vengono seccati in maniera un po’ troppo veloce.
Però l’episodio funziona, eccezionale colpo d’occhio, storia e personaggi viaggiano a mille segnando davvero di nuovo il passaggio di una serie portandoci a chiedere non solo se vedremo morire il mondo di origine di Walter ed Olivia, ma anche cosa accadrà il prossimo anno.

Il cast funziona per la prima volta davvero bene in corale coesione. Il migliore resta senza ombra di dubbio John Noble la cui sempre più marcata capacità drammatica viene amplificata dal dover impersonare due personaggi agli antipodi.
Walter è un uomo anziano e debole che balbetta e si perde talvolta nei suoi discorsi e pensieri, l’ombra del geniale scienziato che era.
Il Walternate è freddo, distaccato e da quel poco che abbiamo potuto vedere è spietato, anche se bisognerà vedere la seconda parte per capire fino in fondo cosa abbia in mente.
Anna Torv è leggendaria in un doppio ruolo molto diverso: la distaccata Olivia che con inquietudine saluta la sorella, conscia della possibilità di non ritorno e la Olivia alternativa, una donna che sa amare, che non si veste solo di nero e come sempre una figura molto forte e che per me giocherà un notevole ruolo in tutto.
L’unico che davvero trova poco spazio è Joshua Jackson, si vede poco perché sarà la seconda parte il suo banco di prova, sarà lì che dovrà dimostrare quanto è grande il suo personaggio e sopratutto è inquietante pensare il Destino che ha in mano.
Stupendo rivedere i ragazzi del Cortexiphan, special modo Nick Lane, uno dei migliori e commovente rivedere un personaggio mai dimenticato come Charlie.
Manca all’appello Newton anche se sembra che la sua missione sia finita. Sempre affascinante la presenza di William Bell da cui voglia ora però risposte concrete su cosa stia combinando da quel lato.

9.5

7 Commenti a “2.21 Over There part 1 — La Recensione”

  • Tata:

    FANTASTICOOOOOO! quando ho visto questo episodio quasi piangevo… cmq non mi è chiara una cosa… perchè wolternate vuole uccidere peter??? :confused :confused è suo figlio e sa che così distruggerà entrambi i mondi! :sad grazie :wub

  • Thomas Jerome Newton:

    Beh non sappiamo ancora cosa accadrà a Peter se il macchinario verrà usato e non sappiamo nemmeno cosa accadrà se viene accesso

    Mancano diversi elementi, manca la seconda parte e non scordiamoci la terza stagione

  • jade86:

    Da quello che ho capito io, Walternate vuole usare Peter come “energia” per dare vita alla macchina.

  • Thomas Jerome Newton:

    Vedremo nella seconda parte del finale, io sono dell’idea che comunque vada quella macchina sarà accesa e come dice la sinossi il nostro mondo non sarà più lo stesso.
    Temo che alla conclusione della season 2 vedremo Olivia e Walter bloccati dall’altra parte nel tentativo di impedire la morte di tutte le persone a cui vogliono bene lasciando un grosso punto interrogativo nel futuro dei personaggi rimasti dal nostro lato

  • Laura:

    Sono d’accordo con TJN. Il finale della prima stagione chiudeva un arco narrativo (quello legato allo strepitoso personaggio di David Robert Jones) e ne apriva, a pochi minuti dalla fine,un altro che e’ stato sviluppato nell’arco di questa stagione. Stavolta penso che il finale sara’ piu cliffhanger che mai…
    Non ho potuto fare ameno di notare, inoltre, alcuni spunti per la terza stagione, in particolare il personaggio di Lincoln Lee che sembra legato sia a Nick Lane che in qualche modo al dollaro d’argento di Peter. Penso proprio che Seth Gabel diventerà un regular nella stagione 3.

  • Thomas Jerome Newton:

    Prima di divenire regular il povero Gabel deve prima uscire dall’ospedale XD

  • Laura:

    beh ma “laggiù” hanno la camera a nanobot…o qualche altra nanocosa…!!!!!! ;P

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